«Non possiamo impedire all’Etna di eruttare, ma possiamo organizzare per tempo la risposta ai disagi. Quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, i passeggeri devono sapere dove andare, quale mezzo prendere e a chi rivolgersi. Servono procedure definite, autobus disponibili e informazioni tempestive».
Lo dichiara Ludovico Balsamo, deputato regionale del Mpa e primo firmatario della mozione che chiede al Governo della Regione Siciliana l’istituzione di un protocollo permanente per la gestione dei passeggeri e della mobilità alternativa in caso di chiusura o significativa limitazione dell’aeroporto di Catania dovuta alla cenere vulcanica.
«La proposta nasce da un’esigenza concreta: superare gli interventi organizzati di volta in volta e costruire una rete pronta ad attivarsi. Occorre individuare preventivamente operatori, mezzi, conducenti e punti di raccolta, stabilendo tempi di intervento e risorse per i servizi straordinari. La tutela della mobilità dei siciliani e l’accoglienza dei visitatori richiedono programmazione».
La mozione prevede un accordo quadro tra Regione, gestori aeroportuali, AST, Trenitalia e operatori del trasporto pubblico e privato, affiancato da una cabina di coordinamento permanente. Tra le misure proposte figurano navette dedicate verso gli scali alternativi, eventuali collegamenti ferroviari straordinari e un sistema coordinato di informazione che indichi ai viaggiatori il punto di raccolta, il mezzo assegnato e la destinazione.
«Comiso può svolgere un ruolo strategico, insieme a Palermo e Trapani, all’interno di una rete aeroportuale siciliana integrata. I trasferimenti devono essere organizzati sulla base dell’effettiva operatività degli scali e delle indicazioni delle autorità competenti, mantenendo la sicurezza come priorità», prosegue Balsamo.
Particolare attenzione è riservata alle persone con disabilità o mobilità ridotta, agli anziani, ai minori non accompagnati e alle famiglie con bambini, attraverso procedure dedicate e punti di assistenza e accoglienza temporanea.
«Chiediamo al Governo regionale di rendere strutturale questo sistema e di riferire all’Assemblea sullo stato di attuazione entro sei mesi dall’approvazione della mozione. L’obiettivo è evitare che a ogni emergenza si debba ricominciare da zero. Una Sicilia preparata tutela i cittadini, sostiene il turismo e rende più affidabili i propri collegamenti», conclude il deputato autonomista.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook