Il 9 e 10 ottobre all’Hotel Nettuno due giornate dedicate alla multidisciplinarietà, alle innovazioni terapeutiche e alla medicina del territorio. Rosalia La Mantia: «Al primo posto ci deve essere sempre il paziente».
Riunire specialisti di diverse discipline per condividere conoscenze, aggiornare i percorsi diagnostici e terapeutici e rafforzare la collaborazione nella pratica quotidiana. È l’obiettivo del XV Congresso regionale SIMES, la Società italiana medici specialisti del territorio, che si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 ottobre 2026 all’Hotel Nettuno di Catania, sul tema “Multidisciplinarietà per una cardiologia senza confini”.
La direzione del corso è affidata alla dott.ssa Rosalia La Mantia, che compone il comitato scientifico insieme alla dott.ssa Virginia Crisafulli. Al centro dei lavori, l’integrazione delle competenze nella gestione delle patologie cardioreno-metaboliche e dello scompenso cardiaco, con un programma che affianca all’aggiornamento cardiologico il contributo di numerose altre specialità.
«Al primo posto ci deve essere sempre il paziente, il beneficio deve essere del paziente», afferma La Mantia, richiamando il principio che anima il congresso e l’attività della società scientifica.
Il confronto nasce dalla necessità di considerare la persona nella sua complessità. Come spiega la direttrice del corso, il paziente cardiopatico può presentare anche patologie renali, disturbi metabolici e altre condizioni che richiedono il contributo di professionisti diversi. Le occasioni di aggiornamento condiviso consentono quindi di mettere in relazione le acquisizioni delle singole discipline e di costruire un approccio più ampio alla cura.
«Lo scopo fondamentale di SIMES è proprio questo: incontrarci, specialisti delle varie branche, confrontarci», sottolinea La Mantia. Un dialogo che trova continuità anche al di fuori delle sessioni congressuali: conoscere direttamente i colleghi facilita il contatto, la discussione dei quesiti clinici e la collaborazione nell’assistenza quotidiana.
Il programma scientifico
La giornata di venerdì 9 ottobre si aprirà con la lettura inaugurale del dott. Antonio Granata, dedicata alle nuove terapie farmacologiche nella malattia renale diabetica. Seguiranno le sessioni di nefro-urologia e gli approfondimenti su ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco e apnee ostruttive del sonno.
Il pomeriggio darà spazio alla cardiologia interventistica, con relazioni, tra cui quella del prof. Corrado Tamburino, sulla prevenzione delle complicanze della TAVI, sulla chiusura del forame ovale e sul trattamento percutaneo delle patologie valvolari mitraliche e tricuspidaliche. Completeranno la giornata le sessioni di angiologia e “Dalla pediatria alla geriatria”, con interventi dedicati, tra gli altri, alle malattie neurodegenerative e alla sarcopenia.
Sabato 10 ottobre i lavori proseguiranno con la neuropsichiatria e con la sessione su dislipidemia e diabete. Tra gli argomenti in programma, gli approcci ai disturbi d’ansia e del sonno, la gestione del colesterolo LDL, la stratificazione del rischio cardiovascolare e le terapie per il paziente diabetico. La sessione conclusiva comprenderà un confronto su linee guida, buone pratiche cliniche e responsabilità medica, attraverso il punto di vista del medico legale dott. Salvatore Cocuzza e della magistrata dott.ssa Chiara Catalano.
Le sfide del territorio
Accanto alle novità scientifiche, La Mantia richiama le difficoltà organizzative con cui si confrontano gli specialisti del territorio. «Le liste d’attesa sono diventate un problema veramente serio», osserva la dottoressa, evidenziando la complessità del rapporto tra domanda di assistenza, disponibilità delle prestazioni e possibilità di risposta ai bisogni dei pazienti.
Il congresso rappresenta un’occasione per rafforzare il confronto professionale e la condivisione delle conoscenze, mantenendo come riferimento la qualità della cura e la collaborazione tra le diverse specialità.

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