Il maltempo continuerà a interessare l’Italia tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre, con temporali sulle regioni tirreniche, piogge persistenti al Nord-Est e venti in deciso rinforzo. La perturbazione atlantica si sposterà progressivamente verso il Meridione, prima di lasciare spazio a un miglioramento più diffuso nella giornata di domenica 11 ottobre.

Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, il peggioramento è legato all’arrivo di aria fresca in quota sul Mediterraneo. L’incontro con la massa d’aria più mite presente vicino alla superficie ha favorito condizioni di forte instabilità, destinate a proseguire anche nelle prossime ore.

Il passaggio perturbato interesserà diverse aree del Paese, ma con caratteristiche differenti: lungo il Tirreno saranno soprattutto i temporali a richiedere attenzione, mentre in Friuli Venezia Giulia potranno verificarsi precipitazioni più continue.

Temporali sulle coste tirreniche: le regioni più esposte

Le precipitazioni più consistenti sono previste lungo la fascia tirrenica, in particolare tra Liguria di Levante, Toscana, Lazio e Campania.

A favorire la formazione dei temporali saranno i venti miti e umidi provenienti dal mare. Queste correnti trasporteranno umidità verso le coste, alimentando lo sviluppo di nubi temporalesche e rovesci che potranno risultare intensi.

Il peggioramento non interesserà necessariamente tutte le località con la stessa intensità. Le condizioni atmosferiche saranno infatti influenzate dall’interazione tra le correnti umide e la distribuzione dei rilievi.

Al Nord-Est è prevista una situazione diversa. Qui le piogge potranno assumere un carattere più persistente, soprattutto in Friuli Venezia Giulia, dove le correnti incontreranno le montagne.

L’aria umida, costretta a risalire lungo i rilievi, favorirà la formazione di precipitazioni continue.

Venerdì 9 ottobre, il maltempo si sposta verso Sud

Nel corso di venerdì 9 ottobre la perturbazione tenderà a muoversi verso sud-est.

Le precipitazioni si concentreranno progressivamente sulle regioni centrali e meridionali, con fenomeni che potranno risultare ancora intensi soprattutto tra Basso Lazio, Campania e Calabria.

Il passaggio del fronte sarà accompagnato dall’arrivo di aria più fresca, responsabile di un calo generale delle temperature massime al Centro-Nord.

La diminuzione termica sarà uno degli effetti più evidenti del cambiamento atmosferico, dopo la fase caratterizzata dalla presenza di aria più mite sul Mediterraneo.

Contemporaneamente, la variazione della pressione favorirà un rinforzo della ventilazione, con venti provenienti prevalentemente da ovest e da nord.

Sardegna, Maestrale forte e possibili mareggiate

Tra le regioni maggiormente interessate dal vento ci sarà la Sardegna.

Sull’isola è previsto l’arrivo di un Maestrale forte, che provocherà un rapido aumento del moto ondoso, soprattutto sul versante occidentale.

Il Mar di Sardegna potrà diventare molto mosso o agitato, mentre lungo le coste esposte saranno possibili mareggiate.

Il peggioramento delle condizioni marine sarà legato alla nuova disposizione dei venti, destinata a sostituire le correnti più miti e umide che hanno accompagnato la prima parte del passaggio perturbato.

Per la Sardegna, dunque, l’elemento meteorologico da seguire non sarà soltanto la pioggia, ma soprattutto l’intensità della ventilazione e le condizioni del mare.

Sabato 10 ottobre, perché i temporali insisteranno al Sud

La giornata di sabato 10 ottobre vedrà le precipitazioni concentrarsi prevalentemente sulle regioni meridionali e lungo il Medio Adriatico.

Il maltempo potrà continuare a produrre temporali diffusi e piogge abbondanti, nonostante il progressivo spostamento della perturbazione.

A mantenere attiva l’instabilità contribuirà un particolare meccanismo atmosferico chiamato Warm Conveyor Belt.

Si tratta di un flusso organizzato di aria calda e umida che risale dal Mediterraneo e trasporta grandi quantità di vapore acqueo verso le regioni meridionali.

Questo apporto di umidità favorirà la formazione di nuove nubi e precipitazioni, prolungando la fase instabile anche dopo il transito della parte principale del sistema perturbato.

Il fenomeno spiega perché il miglioramento non arriverà contemporaneamente su tutto il territorio nazionale.

Mentre la perturbazione proseguirà il proprio spostamento, il Sud potrà continuare a risentire delle correnti umide che alimentano i temporali.

Domenica 11 ottobre, torna l’alta pressione

La situazione è destinata a cambiare nella giornata di domenica 11 ottobre.

La perturbazione si allontanerà progressivamente verso l’Europa orientale, lasciando spazio al ritorno dell’alta pressione.

Secondo la tendenza indicata da iLMeteo.it, questo cambiamento favorirà ampie schiarite su quasi tutta l’Italia, con il ripristino di condizioni prevalentemente soleggiate.

Il miglioramento dovrebbe quindi interessare gran parte del Paese proprio nella seconda parte del fine settimana, dopo due giornate ancora segnate dall’instabilità.

Anche le temperature tenderanno a stabilizzarsi, senza gli sbalzi associati al passaggio della perturbazione.

Le massime saranno generalmente comprese tra 20 e 23°C, con valori tipici del periodo sia sulle regioni settentrionali sia su quelle meridionali.

Come cambierà il tempo nel fine settimana

L’evoluzione prevista presenta tre fasi distinte:

  • Venerdì 9 ottobre: piogge e temporali sulle regioni centrali e meridionali, calo termico al Centro-Nord e forte Maestrale in Sardegna, con mari molto mossi o agitati.

  • Sabato 10 ottobre: instabilità concentrata soprattutto al Sud e sul Medio Adriatico, con precipitazioni alimentate dalle correnti calde e umide provenienti dal Mediterraneo.

  • Domenica 11 ottobre: progressivo allontanamento della perturbazione, ritorno dell’alta pressione e tempo prevalentemente soleggiato su quasi tutto il territorio nazionale.

Il cambiamento più evidente sarà dunque il passaggio da una circolazione instabile, alimentata dall’aria fresca in quota e dall’umidità mediterranea, a condizioni atmosferiche più stabili.