Tanta emozione e grande coinvolgimento da parte del pubblico che nonostante il tempo incerto e una leggera pioggia è rimasto rapito dalla tormentata storia di Marta Ajala, interpretata da un’eccellente Debora Caprioglio, protagonista sul palco del Platamone de “L’Esclusa”, il primo romanzo di Luigi Pirandello, riadattato per la scena e diretto dal regista, attore e drammaturgo Salvatore Carmine Guglielmino che nel doppio ruolo del padre Francesco Ajala e del marito Rocco Pentagora, insieme ad un eclettico Stefano Masciarelli nel ruolo del presunto amante Gregorio Alvignani ha dato vita ad una visione più contemporanea dell’opera originale in cui la protagonista si ribella alle regole, ai luoghi comuni e alle credenze limitanti dell’epoca.
Una prima nazionale, che da Catania andrà in tournée nei luoghi del romanzo Agrigento, Palermo, Roma e nei maggiori teatri nazionali, premiata da lunghi e numerosi applausi dalla gremita platea piacevolmente sorpresa dall’epilogo finale.
Un intenso atto unico, impreziosito dalle musiche inedite di Alberto Fidone, che in un particolare momento storico come quello attuale pone l’attenzione sul ruolo della donna in una società fortemente maschilista, dove il valore di una persona è deciso interamente dal giudizio e dall’onore imposti dagli uomini.
Il progetto “I luoghi de L’Esclusa di Pirandello tra analisi, messe in scena, anniversari e celebrazioni” ideato da Guglielmino per l’Associazione Esclarmonde con il patrocinio del Ministero della Cultura e dall’Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione, nella trasposizione teatrale del romanzo si è soffermato sulla crisi
dell’identità, il ridicolo, le maschere, la critica alla borghesia, la violenza patriarcale, l’ateismo puro e la Sicilia in tutte le sue forme e tradizioni ma anche sulla forza dei personaggi femminili, che trovano nella pièce uno spazio completamente nuovo per la scrittura di fine Ottocento italiano diventando assoluta innovazione scoprendo un lato totalmente inedito della produzione pirandelliana.
Debora Caprioglio, con grinta e audacia, dà vita ad una donna forte e coraggiosa, capace di sfidare il destino e le regole di una società che non ammette l’indipendenza femminile e per questo diventa l’esclusa condannata all’emarginazione che si contrappone alla rassegnazione della madre, resa viva e vibrante da una splendida Marta Limoli, e alla riservatezza della sorella minore interpreta da un’ottima Laura Sfilio, per un viaggio psicologico tra tradizione e dramma esistenziale.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook