“Non lasceremo che 330 lavoratrici e lavoratori di Pfizer Catania con le loro famiglie siano abbandonati al loro destino. Non consentiremo che anni di sacrifici, professionalità, competenze, responsabilità siano dimenticati e vanificati”.
Nella vertenza Pfizer interviene la Segreteria della Uilm di Catania con il Direttivo territoriale e i Direttivi di fabbrica di Stm, N-T-E-T, Acciaierie di Sicilia, SIRTI, Bottero e Leonardo. L’organizzazione Uil del settore metalmeccanico esprime “solidarietà ai lavoratori” e “sostegno all’azione della Uiltec e di tutte le forze sindacali del comparto chimico, impegnate a scongiurare un disastro occupazionale e sociale che coinvolge l’intero territorio”.
La Uilm aggiunge: “La prospettiva di perdere 330 posti di lavoro rappresenta un colpo durissimo, 330 lavoratrici e lavoratori non sono numeri, né esuberi da cancellare su un foglio Excel. Sono persone che meritano rispetto e risposte concrete. Le istituzioni politiche facciano fino in fondo la propria parte, non bastano dichiarazioni di circostanza o promesse generiche. Se la Farmaceutica viene considerata un settore strategico, e lo è, ora è il tempo che Stato e Regione assieme al Comune di Catania lo dimostrino”.
“Rivendichiamo – conclude la Uilm – il ritiro di ogni prospettiva di licenziamento e l’apertura di un confronto serio per tutelare tutti i posti di lavoro coinvolti, un piano industriale credibile per Pfizer Catania capace di garantire continuità produttiva, investimenti e prospettive occupazionali, garanzie concrete sul futuro dello stabilimento affinché non vengano disperse professionalità, competenze e produzioni fondamentali per il territorio. Alla Pfizer chiediamo responsabilità, alle istituzioni sollecitiamo di agire. E ai lavoratori diciamo che non resteranno soli”.
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