Palermo 13 ottobre 2026 – «Siamo contrari agli eventi celebrativi che si esauriscono nelle dichiarazioni di principio. La scuola pubblica ha bisogno di ascolto, responsabilità e scelte concrete. Occorre partire dalle priorità reali e rimboccarsi le maniche per affrontare ciò che, purtroppo, da anni si ripresenta a ogni avvio dell’anno scolastico, rimanendo identico e irrisolto». Lo dichiarano Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil Palermo e Dario Fazzese, segretario confederale della Cgil Palermo che chiedono impegni concreti per affrontare i problemi irrisolti della Scuola. Una delegazione della Cgil e della Flc domani parteciperà alla manifestazione studentesca indetta in occasione degli Stati generali dell’Istruzione, per stare al fianco degli studenti al corteo che alle ore 9 partirà dalla Cattedrale fino a piazza principe di Camporeale.

E affrontare i veri problemi della scuola è l’obiettivo dell’iniziativa “Scuola, le vere priorità. Costruire un’agenda per la scuola pubblica tra bisogni reali e scelte politiche”, promossa dalla Cgil Palermo e dalla Flc Cgil Palermo, che si terrà il 29 ottobre, dalle 16 alle 19, presso l’Istituto Gramsci Siciliano, ai Cantieri culturali alla Zisa, in via Paolo Gili 4.

Mettere le reali esigenze dell’istruzione pubblica al centro delle scelte politiche: questo l’invito inoltrato da Flc e Cgil a tutte le forze politiche, con l’intento di coinvolgerle in un confronto aperto sulle priorità della scuola, attraverso le testimonianze dirette delle lavoratrici e dei lavoratori, delle studentesse e degli studenti, dei genitori e dei dirigenti scolastici.

“Edifici sicuri e adeguati, personale sufficiente e stabile, inclusione degli alunni con disabilità, servizi che rendano effettivo il diritto allo studio, contrasto alla dispersione scolastica e riconoscimento del lavoro nella scuola: sono questi i bisogni attorno ai quali costruire un’agenda condivisa, capace di tradursi in interventi e responsabilità verificabili – proseguono Cirino e Fazzese – Vogliamo che siano le persone che vivono quotidianamente il mondo dell’istruzione a indicare le urgenze. Chi lavora nelle scuole, chi le frequenta e le famiglie conoscono le conseguenze delle carenze di personale, degli spazi inadeguati e dei servizi insufficienti. Le loro voci devono trovare ascolto e risposte nelle istituzioni e nella politica”.

«A tutte le forze politiche – aggiungono i segretari Flc Cgil Palermo e Cgil Palermo – chiediamo di partecipare con disponibilità all’ascolto e di assumere impegni precisi, ciascuna per le proprie responsabilità. Difendere la scuola pubblica significa garantire risorse, personale, strutture e servizi. Il confronto del 29 ottobre vuole essere un punto di partenza per costruire questa agenda e seguirne l’attuazione: le comunità scolastiche hanno diritto a vedere finalmente affrontati i problemi che denunciano da anni”.

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