Il gip del tribunale di Palermo Paolo Magro ha condannato in abbreviato Giuseppe Frangiamore 6 anni e 8 mesi e Giovanni Montoro 7 anni e 8 mesi, accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e con la finalità di favorire Cosa nostra. Gli arresti della polizia di Frangimore e Montoro risalgono a ottobre dello scorso anno.

Uno degli operai che lavorava per un imprenditore preso di mira da Cosa nostra, impegnato un cantiere tra la Zisa e la Noce, sarebbe stato avvicinato dagli imputati. In base alle indagini della squadra mobile, coordinate dal procuratore aggiunto Vito Di Giorgio e dal pm Giovanni Antoci, e le testimonianze degli imprenditori avrebbero chiesto il pizzo.

Per rendere più esplicite le richieste avrebbero lanciato un bidone pieno di benzina dentro uno dei cantieri che avevano messo nel mirino. L’imprenditore è stato sostenuto nel corso del processo dall’associazione Addiopizzo. I due imputati sono stati condannati per due dei quattro episodi contestati . Per gli altri capi d’imputazione entrambi sono stati assolti per non aver commesso il fatto.