Palermo 3 novembre 2026 – “Il sindaco preferisce l’ennesima fotografia a un’inaugurazione, dove peraltro lavoratori e sindacati non sono nemmeno stati invitati, piuttosto che ascoltare i bisogni della gente e le proposte del sindacato”. Lo dichiara il segretario generale della Cgil Palermo Mario Ridulfo, al termine del presidio che si è svolto oggi sotto la sede istituzionale di palazzo Palagonia.
Un presidio, al quale hanno partecipato tutte le categorie del sindacato, per chiedere la convocazione di un tavolo di confronto sul tema del carovita, dopo la richiesta formale di un incontro al primo cittadino rimasta senza risposta.
Un sit-in per manifestare le preoccupazioni che in queste settimane si sono riversate nelle piazze da parte di cittadini, pensionati, lavoratori, disoccupati, studenti, agricoltori, pescatori, autotrasportatori. “Il fatto che il sindaco non abbia trovato nemmeno un momento per dire una parola sulla questione in questo momento più sentita dai cittadini, quella del carovita, dell’aumento dell’inflazione, dell’economia di guerra che indebolisce stipendi e pensioni e danneggia il futuro dei giovani, ci preoccupa molto – afferma Ridulfo – La Cgil aveva chiesto al sindaco di aprire un tavolo di confronto sulla città, interpretando un sentimento diffuso, che raccogliamo nei luoghi di lavoro ma anche nei paesi, nei quartieri. Il primo cittadino non risponde, manifestando indifferenza e insensibilità di fronte ai bisogni delle persone, alle proteste di questi giorni, che andrebbero capite e raccolte. Andrebbe affrontato il tema del bisogno delle persone. Chi governa, a tutti i livelli, evidentemente ha la pancia piena e non può capire chi oggi non arriva alla fine del mese, chi vive di un lavoro precario o discontinuo, chi ha una pensione povera, chi pur lavorando già a metà mese non riesce più a fare la spesa”.
La Cgil ha consegnato negli uffici il suo documento, una piattaforma rivendicativa con misure contro il carovita, preannunciando la mobilitazione in vista dello sciopero generale del 20 novembre. “Non possiamo fermarci – conclude Ridulfo – lo dobbiamo alle migliaia di persone, anche di non iscritti, di cui rappresentiamo i bisogni, che hanno manifestato il 14 ottobre, e il 17 a Roma, consegnandoci la loro fiducia. Questo palazzo purtroppo è sordo ai bisogni delle persone e non abbiamo trovato nemmeno un assessore disposto ad ascoltare la Cgil. Credo sia un atto irrispettoso, non verso la Cgil ma verso la città, verso i palermitani”.
Durante il sit-in, stigmatizzato il mancato invito dei lavoratori che hanno costruito l’opera e i sindacati all’inaugurazione delle due nuove stazioni dell’anello ferroviario. “Un’opera inaugurata dopo tantissimi anni – aggiunge Ridulfo – Nel giugno del 2013 proprio alla stazione di piazza Politeama inscenammo per protesta una finta inaugurazione, per denunciare i ritardi cronici dell’opera e lo stop dei cantieri. C’erano anche un finto assessore e un finto sindaco, con fascia tricolore, tagliavano un finto nastro”.
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