Dopo l’inaugurazione ufficiale e l’annuncio dei treni gratuiti fino a gennaio, emergono i dettagli operativi e strutturali che caratterizzeranno la nuova mobilità nel cuore di Palermo. Il comunicato ufficiale diffuso da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) svela i numeri precisi del servizio, le frequenze dettagliate per i giorni festivi e l’impatto architettonico delle stazioni Politeama e Porto. Un’opera complessiva da 178 milioni di euro per questa prima fase, di cui ben 112 milioni sono serviti per realizzare l’ultimo tracciato di 1,6 chilometri.

Il viaggio dei treni: 60 corse nei feriali, attivo anche la domenica

La vera novità per i pendolari e i turisti riguarda l’estensione del servizio ferroviario, che non si fermerà durante il fine settimana. A regime, la circolazione nell’Anello ferroviario seguirà un programma orario ben definito:

  • Giorni feriali: Saranno garantiti 60 treni al giorno. La frequenza sarà di una corsa ogni 30 minuti, coprendo la fascia oraria dalle 06:00 alle 21:30.
  • Domenica e festivi: Saranno previsti 38 treni complessivi. In questo caso la frequenza sarà di un treno ogni ora, ma la fascia oraria si allungherà, partendo dalle 06:00 del mattino e protraendosi fino alle 01:00 di notte.
  • L’ultima corsa: L’ultimo treno della giornata della domenica partirà dalla stazione Palermo Politeama alle ore 00:35.

L’architettura delle stazioni: marmi rosso-terra e blu mare

Il documento di RFI descrive nel dettaglio l’estetica delle due nuove fermate, progettate per integrarsi con l’identità visiva della città.

  • Stazione Palermo Politeama: Sviluppata interamente in galleria su 3 livelli, è caratterizzata da finiture in marmo policromo con prevalenti tonalità rosso-terra. La stazione ha tre punti di accesso dislocati su piazza Castelnuovo. L’ingresso principale si distingue per un’elegante pensilina in ferro color bronzo con una copertura in vetro policromo. La mobilità interna è garantita da scale fisse, scale mobili e un ascensore.
  • Fermata Palermo Porto: Completamente interrata e organizzata su 2 livelli, presenta finiture in marmo policromo con tonalità blu scuro, una scelta cromatica pensata per evocare i colori del mare e la vicinanza allo scalo portuale. Situata in corrispondenza di via Crispi, è dotata di due scale speculari e un ascensore per l’accessibilità.

Il tracciato a “L” sotto il centro cittadino

I tecnici di RFI hanno dettagliato la conformazione del nuovo tratto di linea che unisce la fermata Giachery alla nuova stazione Politeama. Il treno segue un percorso a forma di “L” che attraversa i quartieri Libertà, Politeama e Sampolo-Ucciardone.
Subito dopo l’uscita dalla galleria di via Cristoforo Colombo, la linea procede parallelamente a via Crispi. In corrispondenza dell’area portuale, il binario compie un’ampia curva a destra e si immette sotto via Emerico Amari, fino a raggiungere piazza Ruggero Settimo. Sotto il profilo ingegneristico, l’infrastruttura si sviluppa per circa 200 metri in trincea (denominata trincea Ucciardone) per poi proseguire lungo la galleria artificiale “Crispi” a singolo binario per i restanti 1,4 chilometri.

La seconda fase: cantiere commissariato per chiudere l’Anello

Mentre si avvia il servizio commerciale di questa prima tratta, i fari sono già puntati sulla Seconda Fase dell’Anello Ferroviario, che prevede la chiusura definitiva del circuito con il collegamento tra Politeama e Palermo Notarbartolo.
L’opera, considerata strategica per connettere direttamente l’aeroporto internazionale di Punta Raisi con il Porto di Palermo, è stata affidata a una gestione commissariale. Il Commissario Straordinario è l’Amministratore Delegato di RFI, Aldo Isi, coadiuvato dal Sub-Commissario Marco Marchese. I lavori in corso prevedono la realizzazione di altri 1,6 chilometri di linea e la costruzione della futura fermata sotterranea Turrisi Colonna.