Catania- “L’arrivo di Angelica a Parigi” rappresentato dalla Compagnia Arte Pupi F.lli Napoli venerdì 6 novembre, alle ore 18.00, negli spazi dell’Hub educante “I Girasoli” di via Nicolò Giannotta, concluderà l’entusiasmante percorso laboratoriale di “Drammatizzazione dell’Opera dei Pupi” e “Danza-Pupi in Sartoria” nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania – La bellezza senza confini 2026” del Comune di Catania, finanziato a valere sul Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
“Con i giovani allievi dai dieci ai venticinque anni abbiamo avviato due laboratori, ciascuno della durata di trenta ore- dichiara Davide Napoli responsabile del progetto – che hanno coinvolto gli allievi nell’apprendimento e nella sperimentazione dei codici vocalici dei “parraturi” della scuola degli “upiranti catanesi”e nella realizzazione pratica di costumi e armature da indossare durante la coreografia finale del saggio, alla maniera dei “pupi viventi”, particolare messinscena ideata dalle prime famiglie di pupari catanesi, i Grasso e i Crimi nell’800 e poi ripresi dalla famiglia Napoli da oltre trent’anni, attraverso laboratori di drammatizzazione per gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado”.
Lo storico spettacolo ” L’arrivo di Angelica a Parigi”, uno dei più conosciuti della tradizione dell’Opera dei Pupi, rappresenta la tappa finale di un ricco cartellone di eventi che ha coinvolto un pubblico numeroso e partecipe.
“Per l’iniziativa “Palcoscenico Catania” – continua Davide Napoli- si è voluto creare un programma che potesse sposare le esigenze di una fruizione di adulti e bambini: da “La leggenda di Colapesce” e “L’innocenza di Ginevra” rappresentati quest’estate presso l’Oratorio S. Filippo Neri di via Teatro Greco a “Le prime avventure di Bradamante” e i laboratori didattici “I Carta-Pupi” e “L’arte del pupo in un gioiello” presso l’Auditorium di S.Giorgio e S.Dionigi di via Acquicella, facendo giungere la tradizione nei contesti più delicati della città con il preciso obiettivo di diffondere cultura, bellezza e storia attraverso il linguaggio immortale dell’ “Opira dei Pupi” con i suoi valori di giustizia e legalità tramandati da generazione in generazione”.
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