“Noi siamo il Sindacato delle Persone, quindi costruire un futuro fondato sul rispetto e la dignità di ogni essere umano, sulle pari opportunità e contro ogni violenza di genere, è la nostra ragione di essere. È la nostra battaglia della vita”.
Così il segretario nazionale organizzativo della Uil e commissario straordinario della Uil Sicilia Emanuele Ronzoni, collegato in videoconferenza, e la segretaria generale della Uil etnea, Enza Meli, hanno salutato stamattina nella sala convegni “Mico Geraci” in via Sangiuliano a Catania i dirigenti sindacali impegnati in un corso di formazione dal titolo “La parità di genere si costruisce insieme. Prevenzione e contrasto alla violenza di genere”. L’evento, nel corso del quale è intervenuto il segretario Uila Nino Marino, è stato promosso dalle responsabili territoriali di Uil Pari Opportunità e Uil Mobbing e Stalking, Daniela Russo e Agata Giuliano, in collaborazione con l’associazione antiviolenza “Thamaia”.
La presidente di “Thamaia”, Anna Agosta, ha sottolineato: “La formazione e la sensibilizzazione sui temi della violenza maschile contro le donne rappresentano strumenti fondamentali per promuovere un reale cambiamento culturale. Le aziende non sono luoghi estranei al fenomeno della violenza: sono spazi di vita e di relazione nei quali possono lavorare donne che subiscono violenza nelle proprie relazioni intime e affettive”. “Per questo – ha detto ancora Anna Agosta – è importante che i Centri antiviolenza entrino nei contesti aziendali, portando competenze, strumenti e consapevolezza. Formare significa imparare a riconoscere i segnali della violenza, superare stereotipi e pregiudizi, contrastare la cultura della sopraffazione e, soprattutto, costruire ambienti capaci di ascoltare, accogliere e sostenere le donne senza giudicarle. Le imprese possono e devono diventare parte attiva di questo cambiamento, creando condizioni concrete affinché ogni donna che vive una situazione di violenza possa trovare comprensione, protezione e supporto”.
“Questa è una sfida di civiltà – hanno aggiunto Ronzoni e Meli – che non si vince restandosene in un angolo ad aspettare che qualcun altro lo faccia per tutti. Ecco perché la Uil, in occasione del congresso nazionale celebrato in luglio, ha lanciato la grande campagna «Il tuo no diventa noi». Perché tutti noi dobbiamo dire no a ogni forma di discriminazione, prevaricazione, sfruttamento, violenza. A partire dalla violenza psico-fisica che subiscono le donne ogni giorno”.
Ha affermato Daniela Russo: “Non abbiamo l’obiettivo di sostituirci alle istituzioni, ai centri antiviolenza o ai professionisti competenti ma di offrire il nostro contributo concreto intercettando, in più frangenti possibili, le situazioni di violenza prima che possano essere irrecuperabili. Anche grazie a iniziative come quella di oggi, i dirigenti sindacali vogliono diventare elemento di valore per evitare che una persona in cerca di aiuto possa sentirsi sola”.
Per Agata Giuliano, “la parità di genere si conquista insieme: al lavoro, a casa, nella società”. “La Uil Catania con questo corso ribadisce il principio che dire no alla violenza di genere è un impegno collettivo. Non è un problema privato, è una battaglia sociale che ci tocca tutti. Formazione, informazione e lavoro di squadra sono i primi strumenti per proteggere e restituire autonomia e opportunità occupazionali alle donne vittime di violenza”.


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