Continuava a miagolare senza sosta, in modo diverso dal solito. Il gatto di casa ha contribuito a far scoprire una fuga di monossido di carbonio in un’abitazione dell’hinterland di Treviso, dove una donna di 29 anni è rimasta intossicata. La causa era una caldaia malfunzionante.
I sintomi e la chiamata al 118
La giovane aveva cominciato ad avvertire capogiri e vertigini, senza capirne il motivo. Secondo quanto riferito dall’Ulss 2, a richiamare la sua attenzione sono stati anche i versi insistenti dell’animale.
Nonostante il malessere, la donna è uscita per andare al lavoro. Durante il tragitto, però, i sintomi non sono passati. Ha fermato l’auto e ha chiamato il 118. Il personale sanitario ha sospettato un’esposizione al monossido di carbonio e l’ha fatta trasferire all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
La camera iperbarica
Gli esami hanno confermato l’intossicazione, abbastanza grave da rendere necessario il ricorso alla camera iperbarica.
Il gas è stato rilevato anche sulle scale del palazzo. Per questo il marito della donna è stato accompagnato al pronto soccorso in via precauzionale. Lui e i componenti della famiglia che vive al piano di sopra sono stati poi dimessi.
La caldaia sotto accusa
A individuare l’origine del pericolo sono stati i vigili del fuoco, intervenuti nell’appartamento. I controlli hanno accertato che la caldaia non funzionava correttamente e produceva concentrazioni di monossido di carbonio particolarmente elevate.
Gli altri casi nel Trevigiano
Non è il primo episodio di questi giorni in provincia di Treviso. Solo la settimana precedente, tra Follina e Loria, dieci persone erano finite al pronto soccorso per l’esposizione allo stesso gas, come ricostruisce Tgcom24.



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