C’è maretta a Palazzo degli Elefanti dopo le dimissioni di Angela Mazzola da assessore comunale al Commercio. Sebbene la notizia fosse nell’aria da tempo, l’ex amministratore avrebbe scelto di rassegnare l’incarico solo domenica sera non prima di avere condiviso la scelta con Luca Sammartino e Valeria Sudano, deputati regionali ex Articolo 4 e luogotenenti di Davide Faraone alle falde dell’Etna.

Il telefono di Angela Mazzola oggi è staccato: ‘segreteria telefonica…lascia un messaggio dopo il segnale acustico…beep…’

“No comment, perché sa il silenzio è meglio di tante parole visto le dichiarazioni diffuse recentemente”, dice – un po’ scocciata – Valeria Sudano, che riaggancia poco dopo e sebbene non si sbilanci sulle dimissioni del ‘proprio assessore’ il riferimento alle ‘parole’ è inequivocabile.

Si tratta della nota diramata ieri sera dal capogruppo del Pd, Giovanni D’Avola, un fedelissimo di Enzo Bianco: “La scelta dell’assessore Mazzola permette di voltare pagina in un settore decisivo per il futuro della città – si legge nella nota –. La ringraziamo per l’impegno e per aver preso atto delle difficoltà che la sua azione ha riscontrato nel rapporto sia con il Consiglio comunale, sia con il mondo produttivo catanese, con numerosi alti e bassi. Proprio nel momento in cui il sindaco Bianco ha siglato l’importantissimo Patto per Catania con il premier Matteo Renzi, che consentirà la realizzazione di progetti concreti e uno sviluppo della città di grande prospettiva, un’accelerazione nel settore commerciale potrà accompagnare questa crescita”.

Una nota quella di D’Avola che tratteggia un commiato agrodolce. Gli strascichi di questa vicenda sono ovvi ed è certo che si arriverà ad una definizione del caso.

Ma il braccio di ferro fra Bianco e l’ala Sammartino-Sudano è iniziato in occasione dell’elezione dell’Ati idrico della città metropolitana di Catania che ha visto trionfare Santi Rando, sindaco di Tremestieri Etneo, con un rotondo 40 voti su 58. C’è chi ha visto una sorta di prova generale per la scalata alla poltrona del sindaco metropolitano che in Sicilia è una partita ancora tutta da definire.

Intanto le deleghe di Angela Mazzola da ieri sono tornate al primo cittadino, né si immagina un nuovo conferimento a brevissimo termine. Insomma a Palazzo degli Elefanti è proprio pace armata.

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