L’attività di monitoraggio e controllo presso l’aeroporto internazionale di Catania Fontanarossa ha portato a un importante risultato nel contrasto ai traffici illeciti. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza, operando congiuntamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno intercettato e sequestrato oltre 105 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri di contrabbando. Il carico era suddiviso in più di 520 stecche, accuratamente occultate nei bagagli.
L’operazione ha interessato tre passeggere, due cittadine ivoriane e una camerunense, giunte allo scalo etneo con un volo proveniente da Roma Fiumicino. Il loro viaggio era iniziato rispettivamente dal Camerun e dalla Costa d’Avorio, con un precedente scalo tecnico in Etiopia. A tradire le donne è stato l’atteggiamento irrequieto mostrato mentre attendevano il ritiro delle valigie ai nastri di consegna, un particolare che non è sfuggito all’occhio esperto dei finanzieri e dei funzionari doganali presenti in sala arrivi.
L’ispezione dei bagagli ha confermato i sospetti degli operanti. All’interno delle valigie sono stati rinvenuti centinaia di pacchetti di sigarette privi del contrassegno di Stato, merce che sarebbe stata immessa in un circuito di distribuzione parallelo e illegale. Si stima che la vendita di tali tabacchi avrebbe fruttato proventi illeciti per oltre 30.000 euro. Le tre responsabili sono state deferite all’Autorità giudiziaria con l’accusa di contrabbando.
Questo intervento si inquadra nel consolidato rapporto di collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, recentemente rafforzato da un Protocollo di Intesa rinnovato a maggio 2025. È opportuno precisare che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, per le persone indagate, vige il principio della presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.






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