Un tasso alcolemico quasi cinque volte superiore al limite consentito ha portato al deferimento di un uomo di 50 anni durante un servizio di controllo del territorio a Maniace. L’intervento è stato portato a termine dai Carabinieri della stazione locale, impegnati in un’attività perlustrativa finalizzata alla prevenzione dei reati e alla sicurezza stradale nella tarda mattinata.

L’attenzione dei militari si è concentrata su un’utilitaria in transito in via Madonna delle Grazie. Durante le fasi di identificazione del conducente, gli operanti hanno immediatamente notato i segnali tipici di un’alterazione psicofisica, tra cui alito alcolico e sbalzi d’umore, riconducibili a un eccessivo consumo di bevande alcoliche. Per procedere con gli accertamenti tecnici, la pattuglia ha richiesto il supporto dei colleghi del Nucleo radiomobile di Randazzo.

Il controllo preliminare eseguito tramite il dispositivo pretest ha confermato la positività dell’uomo, rendendo necessario il successivo esame con l’etilometro. I risultati hanno evidenziato un tasso alcolemico di 2,38 g/l nella prima prova, valore confermato solo leggermente al ribasso nella seconda rilevazione. Si tratta di una soglia critica che, secondo il Codice della strada, fa scattare conseguenze di rilievo penale.

In virtù del superamento del limite di 1,50 g/l, i Carabinieri hanno contestato la violazione dell’articolo 186 e hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato invece sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della confisca. L’indagato è stato dunque deferito all’Autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Le norme vigenti fissano il limite alcolemico generale a 0,5 g/l, mentre per i neopatentati la soglia è fissata a zero. Superare il valore di 0,8 g/l comporta sanzioni pecuniarie più pesanti e il possibile arresto, mentre oltre la soglia di 1,5 g/l la condotta integra un reato punito con il ritiro della licenza di guida e la perdita della proprietà del mezzo.