I Carabinieri della stazione di Gravina di Catania hanno recuperato venti manufatti antichi all’interno del garage di un’abitazione privata. L’intervento è nato dalla segnalazione di un’ottantenne che, durante le pulizie dei locali, ha trovato gli oggetti appartenuti al marito defunto.

La donna ha avvisato le forze dell’ordine per consegnare il materiale in sicurezza. I militari hanno quindi allertato il nucleo specializzato per la tutela del patrimonio culturale di Siracusa per le verifiche del caso.

Le verifiche della Soprintendenza

Il materiale è stato esaminato con il supporto tecnico della Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania. Dalle analisi è emerso che diciotto reperti sono autentici, mentre due monete sono risultate false.

Tra gli oggetti recuperati figurano vasi, coppe, lucerne e un anello con sigillo risalenti a un periodo compreso tra l’ottavo secolo avanti Cristo e l’epoca tardo-antica. La Soprintendenza ha trattenuto i reperti autentici per ulteriori accertamenti volti a stabilire la provenienza originaria del materiale storico.

Gli oggetti recuperati

Tra gli oggetti recuperati figurano vasi, coppe, lucerne, un anello con castone a sigillo e altri oggetti risalenti a un arco temporale compreso tra l’VIII secolo a.C. e l’epoca tardo-antica, testimonianze di straordinario valore della presenza e dello sviluppo delle civiltà che hanno caratterizzato la Sicilia antica.