I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Paternò hanno arrestato due uomini, un 37enne e un 46enne, accusati di aver messo a segno una rapina ai danni di un distributore di carburanti. Per entrambi è scattato l’arresto in flagranza di reato, pur restando valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

L’allarme è scattato quando la centrale operativa ha segnalato un assalto appena consumato presso l’area di servizio situata in piazza Purgatorio, nel pieno centro cittadino. I militari, giunti immediatamente sul luogo dell’evento, hanno raccolto la testimonianza del gestore, ancora scosso per l’accaduto. La vittima ha raccontato di essere stata avvicinata da due individui che, agendo a volto scoperto e brandendo un coltello, lo hanno minacciato per farsi consegnare l’incasso della giornata, circa 280 euro, prima di fuggire a piedi tra le vie limitrofe.

Grazie alla descrizione fornita e alla familiarità degli investigatori con i soggetti già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, i sospetti si sono concentrati subito su un residente della zona. I carabinieri hanno deciso di fare irruzione nell’abitazione dell’uomo, situata a poca distanza dal distributore, dove hanno sorpreso i due indagati proprio mentre erano intenti a consumare sostanze stupefacenti.

La successiva perquisizione personale e domiciliare ha confermato i sospetti degli inquirenti. All’interno dell’appartamento è stata infatti recuperata parte della somma sottratta, con banconote dello stesso taglio di quelle indicate dal benzinaio. Oltre alla contestazione del reato di rapina, i due sono stati segnalati amministrativamente come assuntori di droga.

Al termine delle formalità di rito, e secondo quanto disposto dall’autorità giudiziaria, i due presunti responsabili sono stati trasferiti presso il carcere di Catania Piazza Lanza.