I giudici del Tar Sicilia hanno accolto due ricorsi presentati da una ditta di Favara e che si era vista esclusa da due appalti del consorzio autostrade siciliane per la realizzazione degli impianti di riscossione dei pedaggi sull’autostrada A18 nei tratti Rosolini Modica e Siracusa Rosolini. Lavori per 9 milioni di euro.

Secondo il Cas la Gng srl doveva essere esclusa perché non avendo un progettista interno si era rivolta a un soggetto esterno per prendere parte alla gara senza specificare il nome nella domanda di partecipazione. Da qui l’esclusione contestata davanti ai giudici amministrativi da parte dell’impresa assistita nel ricorso dall’avvocato Giovanni Puntarello.  I giudici del Tar Catania hanno avvolto il ricorso aderendo pienamente alla linea difensiva dell’avvocato Puntarello.

I giudici amministrativi hanno chiarito che per gli appalti integrati è sufficiente l’indicazione di progettisti qualificati anche attraverso forme di collaborazione diverse e che, in conseguenza di ciò non fosse necessario neppure indicare il nominativo nella domanda di partecipazione. Un’interpretazione, questa, coerente con i principi della massima apertura al mercato e del buon andamento dell’azione amministrativa.

Alla luce dei due provvedimenti sarà la società favarese a realizzare le opere. “Un doppio successo giudiziario che, oltre a restituire all’impresa favarese opportunità economiche di primo piano, rappresenta anche un importante precedente in materia di appalti integrati – dice l’avvocato –  confermando la centralità di un’interpretazione delle regole di gara conforme alla legge, alla giurisprudenza e ai principi di concorrenza”.