Catania

Terremoto nella notte nel Catanese, la scossa in territorio di Palagonia

  • Terremoto nella notte a Palagonia
  • Non si registrano danni
  • Negli ultimi tre giorni terremoti in mare nel Messinese

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata pochi istanti prima dell’una di notte ed esattamente alle 00:58 nella zona est della Sicilia, in provincia di Catania. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 21 km di profondità ed epicentro nei pressi della cittadina di Palagonia. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

Altre scosse scollegate da questa negli ultimi tre giorni

Pochi minuti prima delle 22 si era registrato un altro terremoto in Sicilia ma riferibile ad altra faglia. In particolare si è trattato di una scossa di intensità 2,2 della medesima scala Richter registrato in mare lungo la costa Nord orientale siciliana al largo della provincia di Messina ed esattamente di fronte Milazzo ad una profondità di 115 chilometri sotto la crosta terrestre

L’area sismica del Messinese

Nel pomeriggio di ieri si era verificato un terzo evento sempre in mare e sempre molto al largo ma stavolta nel Tirreno Meridionale.

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Non erano ancora le 14,30 quando i sismografi dell’Ingv di Roma hanno registrato la scossa verificatasi ad una profondità di 130 chilometri sotto la crosta terrestre in un arco di mare fra Sicilia e Calabria distante, però, dal Canale di Sicilia.

La scossa, in questo caso, è stata di intensità 2,0 ed è stata avvertita solo a livello strumentale.

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Nell’area Tirrenica

Nell’area tirrenica meridionale si erano registrate altre scosse in questi giorni con la cadenza media di una al giorno. Le ultime alle 4,05 della notte del 27 giugno e alle 8,49 del mattino del 26 giugno entrambe con intensità 2,4 della scala Richter, una a 141 chilometri di profondità ed una, quella del 16, più superficiale ad una profondità di 29 chilometri sotto la crosta terrestre.

In nessun caso queste scosse sono state avvertite dalla popolazione e dunque non hanno creato apprensione ne tanto meno danni alle cose

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