“Papà sta picchiando mamma”. È stata questa frase, pronunciata con voce ferma al telefono agli operatori del Numero unico di emergenza 112, a permettere ai Carabinieri di intervenire tempestivamente in un’abitazione di Misterbianco, in provincia di Catania, mettendo fine a un’aggressione in corso.
I militari della Tenenza di Misterbianco sono giunti sul posto in pochi minuti, bloccando un uomo di 44 anni. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, aggravati dalla presenza di minori e dalla reiterazione delle condotte violente. Alla vista delle divise, la vittima ha trovato il coraggio di confermare quanto segnalato dalla figlia, riferendo di essere stata appena colpita dal compagno.
La donna è stata immediatamente accompagnata presso il presidio ospedaliero più vicino per ricevere le cure necessarie. Contestualmente, è stato attivato l’iter previsto dal “Codice rosa”, il protocollo dedicato alle vittime di violenza che assicura assistenza medica, psicologica e legale immediata in un ambiente protetto.
Una volta posta in sicurezza insieme ai figli, la vittima ha ricostruito davanti agli inquirenti un quadro di vessazioni sistematiche. Secondo quanto emerso dalla denuncia, i maltrattamenti fisici e psicologici da parte del quarantaquattrenne andavano avanti da circa 18 anni, consumandosi tra le mura domestiche in un clima di costante sopraffazione.
L’episodio sottolinea l’importanza fondamentale della tempestività nelle segnalazioni, anche da parte dei testimoni più giovani, per consentire alle forze dell’ordine di interrompere cicli di violenza di lunga durata. L’arrestato è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre per il nucleo familiare è stato avviato il percorso di supporto previsto dalle reti antiviolenza territoriali.






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