Italia Nostra Sicilia ha inviato la seguente comunicazione a :

Presidenza CAS Consorzio per le Autostrade Siciliane

Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità 

Dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti 

Comando del corpo forestale della Regione Siciliana

Assessorato dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea

Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, Messina e Catania

ANAS Sicilia


Oggetto: Interventi di taglio della vegetazione lungo l’autostrada A20.  Richiesta di sospensione dell’attività in corso e richiesta di chiarimenti, valutazioni tecniche e indirizzi di politica ambientale

 In relazione agli interventi di taglio della vegetazione recentemente effettuati lungo l’autostrada A20 Messina–Palermo, e alla conseguente attenzione pubblica suscitata anche da una lettera aperta diffusa a mezzo stampa, si ritiene opportuno formulare alcune osservazioni di carattere tecnico e istituzionale, nonché avanzare puntuali richieste di chiarimento.

Pur riconoscendo la priorità inderogabile della sicurezza stradale e gli obblighi in capo al gestore dell’infrastruttura ai sensi del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), si rileva come tali interventi debbano necessariamente essere improntati a criteri di adeguatezza, necessità e proporzionalità, anche alla luce delle disposizioni in materia di tutela del paesaggio di cui al D.Lgs. 42/2004.


In particolare, gli interventi sulla vegetazione in ambito autostradale dovrebbero fondarsi su metodologie tecniche riconosciute a livello internazionale, quali il Visual Tree Assessment (VTA), che consente di valutare la stabilità e il rischio associato ai singoli esemplari arborei attraverso analisi visive e, ove necessario, strumentali. Tali metodologie permettono di orientare le scelte verso interventi selettivi e mirati (potature, consolidamenti, abbattimenti puntuali), evitando approcci generalizzati che potrebbero risultare sproporzionati rispetto alle effettive condizioni di rischio.

Alla luce di quanto sopra, desta perplessità l’entità e la modalità delle operazioni eseguite, che ha comportato un abbattimento significativo e diffuso di esemplari arborei, con potenziali ricadute sul piano ambientale e paesaggistico.


Tale criticità appare ancor più evidente se si considera che, in altri contesti regionali, le politiche pubbliche stanno andando nella direzione opposta, valorizzando il ruolo della vegetazione anche lungo le infrastrutture viarie. Si richiama, a tal proposito, il recente intervento della Regione Emilia-Romagna che, attraverso uno stanziamento di 2,6 milioni di euro, ha avviato un programma per la messa a dimora di oltre 42.000 alberi e arbusti lungo strade, autostrade e linee ferroviarie, con l’obiettivo di realizzare oltre 66 ettari di nuovi boschi (quasi 100 ettari considerando le coperture esistenti).

Tale progetto, sviluppato in collaborazione con Anas, Autostrade per l’Italia e Rete Ferroviaria Italiana, si fonda su criteri tecnici avanzati:

selezione di specie autoctone;

localizzazione degli interventi in prossimità di fonti emissive e aree urbanizzate;

integrazione con vegetazione spontanea esistente;

definizione di densità e standard di impianto;

previsione di monitoraggio e manutenzione pluriennale.


Si tratta di un modello che dimostra come la gestione della vegetazione infrastrutturale possa essere orientata non solo alla sicurezza, ma anche alla qualità ambientale, alla mitigazione climatica e alla valorizzazione paesaggistica.

Alla luce di tale confronto, emerge con evidenza una criticità di indirizzo: mentre in alcune regioni si investe nella creazione di “corridoi verdi” lungo le infrastrutture, in altri contesti – come ad esempio quello dell’autostrada A20 in oggetto – si assiste a interventi che sembrerebbero andare nella direzione opposta, privilegiando l’estirpazione diffusa rispetto a una gestione selettiva e sostenibile.

Si chiede pertanto di rendere pubblici:

i criteri tecnici adottati per l’individuazione degli alberi oggetto di intervento, con particolare riferimento all’eventuale applicazione di metodologie VTA o equivalenti;

il censimento arboreo e la classificazione del rischio effettuata lungo i tratti interessati;

la documentazione progettuale e autorizzativa relativa agli interventi, inclusi eventuali pareri paesaggistici;

le motivazioni tecniche che abbiano eventualmente condotto a privilegiare interventi estesi rispetto a soluzioni selettive;

le misure di mitigazione e compensazione ambientale previste, incluse eventuali azioni di ripiantumazione con specie autoctone e interventi di riqualificazione paesaggistica.


Si richiama inoltre l’attenzione sul fatto che la gestione della vegetazione lungo le infrastrutture viarie deve contemperare le esigenze di sicurezza con la tutela del patrimonio ambientale, anche attraverso il rispetto delle fasce di rispetto e l’adozione di soluzioni tecniche (quali barriere di sicurezza o interventi manutentivi mirati) che consentano di ridurre al minimo gli abbattimenti.

In assenza di un quadro tecnico-documentale chiaro e accessibile, il rischio è quello di configurare interventi improntati a logiche meramente prudenziali o semplificative, non pienamente coerenti con i principi di buona amministrazione e con gli standard tecnici consolidati nel settore.

Si auspica pertanto una maggiore trasparenza nelle procedure, la sospensione dell’attività in corso, nonché l’adozione di approcci basati su valutazioni puntuali e documentate, accompagnati da forme di informazione e coinvolgimento dei territori interessati.

Si resta in attesa di un cortese riscontro e si porgono distinti saluti.

Prof.ssa Nella Tranchina – Presidente talia Nostra Sicilia e Vice Presidente Italia Nostra Aps sez. di Melilli

Prof.ssa Annalisa Raffa – Vice Presidente Italia Nostra Sicilia e Presidente Italia Nostra Aps sez. di Messina

Luogo: Autostrada A 20 Messina Palermo, a 20, PATTI, MESSINA, SICILIA

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