Studiare il Nuovo Testamento come letteratura giudaica del I-II secolo. È il progetto del Dipartimento di studi biblici della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, il primo strutturato in Italia sul tema, del quale si discuterà in rapporto ai Vangeli sinottici e agli Atti degli apostoli in occasione del “XIV Convegno di Studi Biblici”, nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 marzo. Il convegno rappresenta un passaggio decisivo del progetto: dopo aver messo a fuoco i nodi metodologici, la ricerca applica ora le proprie categorie ai testi sinottici. “L’obiettivo – spiega Marida Nicolaci, docente della Facoltà e coordinatrice del progetto – è verificare il potenziale di questa prospettiva, leggendo Marco, Matteo e Luca dentro il pluralismo giudaico del I secolo e chiedendosi se i conflitti e le tensioni che emergono in questi testi possano essere compresi anzitutto come dinamiche interne a quel mondo”.


Il convegno, di caratura internazionale, chiude così il biennio di ricerca del Dipartimento di Studi biblici della Facoltà Teologica di Sicilia dedicato a L’ebreo Gesù, la sua memoria e la lettura dei vangeli sinottici “within Judaism”. Una verifica rigorosa di quanto già testato e proposto nel convegno del 2024. I testi sinottici vengono interrogati non come documenti di separazione, ma come testi situati entro l’universo giudaico plurale del I sec. d.C.: si tratta di analizzare cosa cambia nella lettura del Vangelo secondo Marco, e delle sue riscritture in Matteo e Luca, quando questi testi non vengono interpretati retrospettivamente alla luce di una frattura già consumata tra i credenti in Gesù come Cristo e il mondo giudaico, ma come opere nate e circolanti all’interno delle dinamiche di costruzione e negoziazione dell’identità giudaica in epoca romana.


 La giornata del 13 marzo si aprirà alle ore 9 con il saluto di Mons. Corrado Lorefice, Gran Cancelliere della Facoltà, seguito dall’introduzione di Marida Nicolaci (Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia). A seguire si alterneranno gli interventi di John Van Maaren (University of Vienna), Antonio Landi (Pontificia Università Urbaniana), John S. Kloppenborg (University of Toronto), Matteo Murani (Studium Biblicum Franciscanum, Gerusalemme), Amy-Jill Levine (Vanderbilt University and Hartford International University for Religion and Peace), Cirino Versaci (Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia), Angelo Passaro (Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia) e Eric Noffke (Facoltà Valdese di Teologia, Roma).


Il 14 marzo alle ore 9 il convegno proseguirà con gli interventi di Magnus Zetterholm (Lund University), Salvatore Panzarella (Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia), Santiago Guijarro Oporto (Pontificio Istituto Biblico), Rosario Pistone (Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia), Carmelo Raspa (Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia), Crispin Fletcher-Louis (University of Gloucestershire) e Francesco Bonanno (Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia).

La struttura dell’incontro è articolata in quattro sessioni con relazioni di specialisti e ampi spazi di discussione.

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