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Palermo, 28 gennaio 2026 – La Fp Cgil Palermo denuncia con forza il grave episodio di violenza avvenuto all’interno dell’Arnas Civico di Palermo, dove un uomo armato di bisturi e forbici ha minacciato il personale sanitario, generando momenti di terrore tra i tecnici di radiologia in turno e i pazienti in attesa.

“Si tratta del terzo episodio di violenza in appena dieci giorni, un dato allarmante che conferma una situazione ormai insostenibile – dichiarano il segretario generale Fp Cgil Palermo Andrea Gattuso e Tino Corrao, segretario aziendale Civico per la Fp Cgil Palermo – Ancora una volta, l’episodio ha coinvolto il reparto di Radiologia, un’area già più volte segnalata dalla Fp Cgil come particolarmente esposta a rischi per la sicurezza, soprattutto nelle ore serali e notturne”.

“Non si tratta di un fatto imprevedibile – prosegue la Fp Cgil Palermo – ma dell’ennesima conferma di quanto denunciamo da anni”.

Il sindacato ricorda infatti di aver formalmente segnalato all’Azienda, con note ufficiali già negli anni passati, la grave carenza di personale di supporto, l’assenza di un servizio di portineria o di vigilanza dedicato al reparto di Radiologia e l’inadeguatezza complessiva delle misure di sicurezza nel padiglione Emergenza.

In particolare, la Fp Cgil aveva evidenziato come durante i turni notturni il personale tecnico si trovi spesso a operare in totale isolamento, senza operatori di supporto, infermieri dedicati o figure di vigilanza, costretto a gestire da solo flussi di pazienti, emergenze e situazioni potenzialmente pericolose.

“Quanto accaduto oggi – continuano Gattuso e Corrao – dimostra che le nostre denunce erano fondate. È inaccettabile che chi garantisce un servizio essenziale come la Radiologia lavori in condizioni di insicurezza, esposto ad aggressioni e minacce”.

La Fp Cgil chiede con urgenza il potenziamento del servizio di vigilanza h24 nei reparti a rischio, con l’attivazione di un servizio di portineria o vigilanza dedicato al reparto di Radiologia, il rafforzamento degli organici e del personale di supporto, anche nelle ore serali e notturne, l’adozione di protocolli di sicurezza efficaci e condivisi; azioni concrete e non più rinviabili a tutela degli operatori sanitari.

“Ogni ulteriore ritardo – conclude la Fp Cgil – espone lavoratrici e lavoratori a rischi gravissimi. Non si può continuare a intervenire solo dopo episodi di violenza. La sicurezza nei luoghi di lavoro deve diventare una priorità reale”.


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