Gran folla per l’inaugurazione del “Portico dell’Atleta” e file per vedere la bellissima statua acefala ritrovata, durante gli scavi degli anni Novanta, murata in una nicchia. Adesso è in mostra, fra mosaici e pitture alle pareti, nel suggestivo Portico romano sotto le chiese di via Crociferi. Progetto congiunto fra Università di Catania (Progetto PNRR Changes) e Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci

Oltre 700 persone hanno preso parte venerdì sera a Catania, all’inaugurazione del “Portico dell’Atleta”, sito sotterraneo (ipogeo) d’epoca romana scoperto negli anni Novanta sotto il piano stradale della monumentale via Crociferi, dove chiese ed edifici barocchi sono “Patrimonio dell’umanità”.

Una moltitudine attenta e appassionata, che prima di attendere con pazienza il proprio turno per scoprire la magnifica statua dell’Atleta esposta, come nell’antichità, nel suo Portico sotto il manto stradale, ha seguito con grande interesse nella Chiesa di San Francesco Borgia la conferenza di presentazione. Un focus di alto profilo scientifico e culturale al quale hanno partecipato alti dirigenti dei ministeri della Cultura e dell’Università e Ricerca, del CNR, docenti e ricercatori Unict, dirigenti della Regione Siciliana e il sindaco di Catania. Al termine, nell’applauso generale, la proiezione dello spettacolare video con la ricostruzione digitale e animata della Catania greco-romana che i visitatori troveranno nel percorso espositivo e che, concepito in modalità open access, sarà fruibile su varie piattaforme digitali.

Un evento straordinario, atteso a lungo dalla comunità scientifica e dalla stessa città di Catania e che giunge al termine di importanti lavori di ricerca, recupero e valorizzazione condotti negli ultimi anni dall’Università di Catania tramite il progetto PNRR Changes, con il coordinamento di Daniele Malfitana, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici/Unict, e in collaborazione con l’ente gestore del sito, il Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci della Regione Siciliana, diretto da Giuseppe D’Urso.

Per l’occasione il direttore D’Urso ha comunicato il giorni e le modalità di fruizione del “Portico dell’Atleta”: martedì e giovedì pomeriggio, dalle ore 15 alle 18; massimo 10 visitatori a turno, oltre all’eventuale guida turistica, (la visita dura 15/20 minuti); con prenotazione tramite email urp.parco.archeo.catania@regione.sicilia.it (info 334.6001822)

IL PORTICO DELL’ATLETA | notizie

A Catania, accessibile da una porticina sotto la scalinata Alessi, il Portico dell’Atleta presenta due misteriosi ambienti sotterranei, presumibilmente d’epoca romana: un corridoio coperto e seminterrato, decorato da nicchie ed esedre e con un camminamento a mosaico che, secondo gli studiosi, doveva far parte di un imponente edificio monumentale del I sec. d.C. realizzato nella parte sud-orientale della collina di Montevergine, l’area più antica della città di Catania, abitata sin dall’epoca preistorica.

All’interno del “Portico”, dove la naturale penombra proietta il visitatore in un contesto di fascinazione e continua scoperta, figura esposta la straordinaria

Statua dell’Atleta, torso marmoreo di un bellissimo giovane, ritrovato in una nicchia murata all’interno dello stesso sito nel gennaio del 1989. In attesa di ulteriori indagini – petrografiche sul marmo e archeometriche – la datazione dell’Atleta è quella del I sec. d.C.

Sia il sito del Portico che la statua dell’Atleta, nei prossimi mesi, saranno oggetto di interventi di restauro a cura del Parco archeologico di Catania. Cantieri in modalità open, ovvero “a vista”, per essere osservati dal pubblico durante le normali visite.

Il progetto include anche il video con una spettacolare ricostruzione virtuale che dà forma compiuta al contesto archeologico, la cui lettura è di difficile comprensione per i non addetti ai lavori per via delle parti mancanti e della stratificazione secolare di interventi per il riuso degli spazi. Immagini in movimento – complete di decorazioni alle pareti, mosaici e arredi scultorei – e una voce narrante che accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo, dalla Catania greca fino a quella romana.

Alla conferenza di presentazione, introdotti da Giuseppe D’Urso, Direttore del Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, e da Daniele Malfitana, Coordinatore scientifico del progetto PNRR Changes e Direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Catania, sono intervenuti: Enrico Trantino (Sindaco di Catania), Valentina Gemignani (Capo di Gabinetto del MIC, Ministero della Cultura), Stefania Rimini (Direttrice Dipartimento di Scienze Umanistiche, Unict), Fabrizio Cobis (Dirigente Ufficio II, Ministero Università e Ricerca), Ilaria Manzini (Direttrice Scientifica Fondazione Changes), Pietro M. Militello (coordinatore Spoke 6 Unict – Progetto PNRR Changes); Maurizio Auteri (Soprintendente BBCCAA di Catania); Fabiana Cerasa (CNR – ISPC Catania Progetto PNRR Changes); Stefania Pafumi (CNR- ISMEd Napoli), Francesco Gabellone e Maria Chiffi (CNR – Nanotec – Techne).

Didascalie

a) La conferenza, il direttore del Parco Giuseppe D’Urso

b) La conferenza, il prof. Daniele Malfitana (Unict)

c) L’affascinante statua dell’Atleta

d) Sullo sfondo dell’Atleta, da sx Cobis, Gemignani, Manzini, Malfitana, D’Urso, Auteri

e) I visitatori in coda per vedere la statua


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