È stato rinnovato ieri, 10 marzo 2026, nella sede dell’Assemblea regionale siciliana, il protocollo di intesa siglato nel 2024 tra l’Ars e l’Ordine dei medici di Palermo per rafforzare la cooperazione sanitaria tra i Paesi dell’area mediterranea, promuovere lo scambio di informazioni sulle normative sociosanitarie e sostenere iniziative comuni di formazione e confronto tra le istituzioni mediche. Al cento dell’intesa, firmato dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e dal presidente dell’Omceo di Palermo Salvatore Amato, delegato ai rapporti internazionali della Federazione nazionale degli Ordini (Fnomceo), lo sviluppo di una rete di collaborazione tra i centri nazionali trapianto.
Il rinnovo si inserisce nel percorso di cooperazione internazionale sviluppato negli ultimi anni dall’Ordine, rafforzato anche dall’istituzione dell’Ufficio relazioni estere istituito a Villa Magnisi (sede dell’Omceo), nato per consolidare il dialogo con le istituzioni sanitarie dei Paesi del Mediterraneo e sostenere le iniziative promosse dalla Fnomceo.
In questo contesto si colloca l’iniziativa “Mare nostrum”, che coinvolge rappresentanti di Paesi europei, del Medio Oriente e del Nord Africa per favorire il confronto tra sistemi sanitari e la condivisione di modelli organizzativi. E l’impegno alla diffusione della Carta di Roma, sottoscritta nel 2025 dagli Ordini dei medici di Italia, Grecia, Francia, Germania, Portogallo e Spagna, in cui si afferma il principio secondo cui la salute non è un costo ma un investimento strategico per la resilienza economica e la coesione sociale, nel rispetto del diritto universale alla tutela sanitaria.
Un riferimento centrale di questo percorso iniziato nel 2007 è la Conferenza degli Ordini dei medici euro mediterranei (Comem), la cui attività promuove un dialogo stabile sulle politiche sanitarie e sulla formazione del personale sanitario. In questo ambito l’Ordine dei medici di Palermo ha mantenuto attive diverse iniziative di collaborazione internazionale, tra cui il recente gemellaggio con l’Ordine dei medici di Siviglia e lo scambio di esperienze professionali.
Il protocollo prevede l’istituzione di un Osservatorio permanente che coordinerà le attività di studio e confronto sulle politiche sociosanitarie e sulla formazione nei Paesi aderenti alla Comem. Il coordinamento sarà assicurato dal presidente dell’Omceo di Palermo e le attività si svolgeranno a Villa Magnisi, in sinergia con gli Omceo siciliani e le istituzioni sanitarie dei Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente.
Tra gli ambiti di lavoro rientra anche lo sviluppo del “Mediterranean transplant network”, una rete di scambio di know how tra i centri nazionali trapianto dei Paesi del Mediterraneo finalizzata a rafforzare la cooperazione tra i sistemi sanitari, promuovere la formazione del personale sanitario e favorire iniziative comuni, come un registro condiviso dei donatori.
L’Assemblea regionale siciliana potrà valutare le analisi e le proposte elaborate dall’Osservatorio ai fini di eventuali iniziative istituzionali.
Il protocollo ha una durata di due anni e non comporta oneri economici per le parti coinvolte.
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