«In questi giorni abbiamo letto notizie e pareri relativi alla mancata apertura dell’impianto di risalita di Piano Battaglia e come Azione censuriamo con fermezza la totale disorganizzazione da parte degli enti preposti al corretto espletamento del servizio», dichiara Pietro Collesano, commissario di Azione Castelbuono.
«Non possiamo tuttavia ignorare che ormai la neve arriva tardi, sempre meno abbondante e per tempi ridotti: siamo fermamente convinti che un modello turistico basato sull’incertezza non offra garanzie alle comunità madonite nel lungo periodo.
Gli amministratori e la politica hanno il preciso dovere di prendere atto del cambiamento e ripensare il modello di sviluppo, senza scorciatoie o interventi provvisori che durano una stagione e costano alla collettività. L’Unione Europea da anni indica una strada chiara: la diversificazione economica, l’adattamento climatico, lo sviluppo sostenibile delle aree interne e montane per garantire il territorio, anche economicamente, non solo nella stagione invernale ma per 365 giorni l’anno».
«Continuare a investire risorse pubbliche in un modello fragile significa andare contro la direzione europea e sprecare opportunità di sviluppo reale», aggiunge Roberto Lannino, segretario provinciale di Azione Palermo. «Adeguarsi alle politiche UE non è una rinuncia, ma un atto di responsabilità verso il territorio e le generazioni future e per questo crediamo che le Madonie meritino una proposta politica seria e in linea con gli obiettivi comunitari».
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook