“La mancata selezione della nostra città a Capitale della cultura 2028 rappresenta sicuramente un momento di rammarico ma non una battuta di arresto. Catania possiede una grande ricchezza culturale storica e identitaria, la candidatura ha rappresentato un importante momento costruttivo, accendendo i riflettori su questo patrimonio e mettendo in un progetto condiviso istituzioni associazioni e cittadini. È importante che adesso questa esperienza si traduca in un impegno ancora più costruttivo, che rafforzi ulteriormente il dialogo e il confronto tra istituzioni associazioni e cittadini, che si acceleri sul rafforzamento dei servizi urbani perché cultura è anche decoro, sicurezza, mobilità efficiente e che il lavoro fatto in questi mesi arrivi in ogni quartiere della nostra città.
Catania ha tutti i presupposti per essere una grande capitale, il lavoro fatto sin qui non deve essere disperso, è importante un impegno condiviso di tutti per dare continuità a questo percorso.
Investire nella cultura significa investire nella qualità della vita, nell’attrattività del territorio e nell’opportunità per le nuove generazioni.”
Lo dichiara la coordinatrice Mpa Catania, Pina Alberghina.
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