Nelle ultime ore alcune associazioni animaliste e profili social hanno diffuso comunicati in cui si afferma che il Comune di Mascali ha perso il processo sul caso della colonia felina di via Simone Neri e che il ricorrente è stato riconosciuto come un ottimo tutore. Questa ricostruzione è parziale e fuorviante. Il Comune di Mascali ritiene quindi doveroso fornire ai cittadini un quadro corretto e completo di quanto stabilito dalla sentenza n. 2218/2026 del TAR Sicilia – sede di Catania, pubblicata il 24 luglio 2026.
Il TAR ha infatti accolto soltanto uno dei motivi del ricorso: la violazione dell’art. 10-bis della Legge n. 241/1990, il cosiddetto “preavviso di rigetto”. In parole semplici: prima di rifiutare il rinnovo della nomina di tutore, la precedente Amministrazione avrebbe dovuto comunicare formalmente al ricorrente le ragioni del diniego, dandogli la possibilità di presentare le proprie osservazioni entro dieci giorni.
Questo passaggio, formalmente obbligatorio ai sensi delle norme sul procedimento amministrativo, non è stato allora compiuto. Per questo vizio, esclusivamente procedurale, il TAR ha annullato il provvedimento.
Il Tribunale Amministrativo non ha quindi in alcun modo valutato se il ricorrente fosse un buon od un cattivo tutore. Non lo ha detto. La sentenza (il dato è documentale) lo precisa espressamente: tutti gli altri motivi di ricorso, quelli che riguardavano il merito della gestione, sono stati assorbiti, il che significa che il TAR non li ha esaminati. Non c’è quindi nessuna pronuncia che riabiliti il ricorrente come tutore, né nessuna che condanni la sua sostituzione come scelta sbagliata nel merito.
Vi è invece da evidenziare che il ricorrente aveva presentato anche un ricorso per motivi aggiunti, avente ad oggetto la diffida del Comune a rimuovere le quattro tartarughe d’acqua dolce di sua proprietà presenti nell’area della colonia felina.
Su questo punto il TAR ha dato ragione pienamente al Comune: le tartarughe sono di proprietà del ricorrente, la colonia felina non è un ambiente idoneo alla loro vita etologica e spetta quindi al loro proprietario provvedere alla loro ricollocazione in strutture adatte. Il ricorso per motivi aggiunti è stato quindi integralmente rigettato ma il ricorrente non ha ancora ottemperato all’obbligo di legge.
Ad oggi, infatti, le tartarughe si trovano ancora nell’area della colonia. Il Comune auspica che il ricorrente ottemperi quanto prima all’obbligo che gli fa capo dato che altrimenti dovranno necessariamente attivarsi le vie per il rispetto della legalità.
Il TAR, preso atto che entrambe le parti hanno vinto e perso su punti distinti, ha dichiarato la compensazione integrale delle spese di giudizio: la cosiddetta “soccombenza reciproca”. Chi sostiene che il ricorrente abbia «vinto» o che il Comune abbia «perso» non descrive quindi correttamente il contenuto della sentenza.
Il Comune di Mascali sta ovviamente ottemperando puntualmente a quanto indicato dal TAR: la procedura prevede ora che venga offerta al ricorrente la possibilità di presentare le sue osservazioni, prima che l’Amministrazione si ridetermini.
È esattamente ciò che il Comune sta facendo, nel rispetto dei tempi e delle forme di legge. Nessun ritardo, nessun inadempimento.
Infine, nonostante le polemiche di queste ore, la colonia felina di via Simone Neri è gestita con professionalità e dedizione. I volontari incaricati dal Comune garantiscono finalmente agli animali cure costanti, alimentazione adeguata ed un ambiente sereno. I felini stanno bene (e questo è stato accertato dalle competenti autorità) e questa rimane la priorità assoluta dell’Amministrazione comunale.
Luogo: Comune di Mascali , Piazza Duomo

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