L’aeroporto di Comiso sta vivendo una fase critica che preoccupa profondamente il Comitato a Difesa e Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei. Dal 2016, quando lo scalo ha raggiunto il suo massimo potenziale con oltre 459.000 passeggeri nazionali e internazionali, si è assistito a un progressivo e preoccupante calo: nel primo quadrimestre del 2025, i passeggeri sono scesi a soli 18.168, con una diminuzione del 31,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La situazione è stata al centro di un recente incontro al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dove sono stati annunciati due passi fondamentali per il futuro dell’aeroporto: una richiesta di incontro con SAC, la società di gestione, prevista subito dopo il 25 luglio, data in cui si definirà la nuova governance, e l’avvio di un dialogo istituzionale con la compagnia Ryanair.
La scelta improvvisa di Ryanair di abbandonare Comiso nell’estate del 2023 è ancora un mistero irrisolto che lascia molte domande aperte. Il Comitato si chiede perché la compagnia irlandese, che solitamente privilegia gli scali minori per sviluppare rotte e territori, abbia improvvisamente voltato le spalle a Ragusa e dintorni. Quali erano i termini dell’accordo tra SAC e Ryanair? Cosa è andato storto? Secondo voci di corridoio, Ryanair potrebbe tornare se SAC rispettasse gli impegni presi in precedenza.
Il Comitato denuncia inoltre la disparità di trattamento rispetto a Catania, dove Ryanair continua a operare nonostante l’overbooking dello scalo etneo. Intanto, anche l’addizionale comunale, richiesta dalla compagnia, è stata eliminata a Comiso, ma la situazione non migliora.
Nel frattempo, ai bandi per trovare nuove compagnie aeree si presentano poche realtà. Fra queste, Aeroitalia desta particolare preoccupazione per i suoi ritardi e per le minacce di querele contro chi mette in dubbio la sua efficienza. Il Comitato invita a riflettere se affidarsi a una compagnia che non rispetta standard moderni possa davvero essere la scelta giusta per rilanciare l’aeroporto e il territorio.
Il futuro dell’aeroporto di Comiso è dunque in bilico, e il Comitato a Difesa e Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei è pronto a continuare la sua battaglia per un rilancio serio e duraturo dello scalo.
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