La scienza come esperienza viva, fatta di domande, intuizioni, tentativi e scoperte. È con questo spirito che il Liceo “O.M. Corbino” ha celebrato -il 14 marzo scorso- il Pi Greco Day, dedicando un pomeriggio di studio e partecipazione al genio di Archimede e al valore della conoscenza scientifica.
Centinaia di studenti hanno animato l’iniziativa “Pi Greco Day: da Archimede alle sue stelle”, trasformando Ortigia in uno spazio di confronto tra sapere scientifico e umanistico. Convegno interdisciplinare, workshop STEAM interattivi, performance dei talenti e osservazioni astronomiche hanno scandito una giornata che ha messo al centro il dialogo tra la grande tradizione scientifica della città e le nuove generazioni.
Il filo conduttore dell’evento, in nome del genio siracusano Archimede, è stato il legame tra passato e presente: dal prestigio di Orso Mario Corbino, protagonista della scienza italiana del Novecento e mentore dei celebri giovani scienziati di via Panisperna, alle nuove “stelle” che oggi brillano sui banchi di scuola.
Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del sindaco Francesco Italia, che ha ribadito l’importanza di iniziative capaci di valorizzare il talento e la formazione scientifica degli studenti.
La dirigente scolastica Valentina Grande ha sottolineato il significato educativo dell’iniziativa:
«Celebrare Archimede significa ricordare che la scienza nasce dalle domande. È questo lo spirito che cerchiamo di trasmettere ai nostri studenti: la curiosità di comprendere il mondo e la libertà di pensiero che nasce dalla conoscenza».
Il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli studiosi. Il prof. Dario Camiola, docente di Fisica matematica presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Catania, nel suo intervento “Archimede tra mito e scienza”, ha ripercorso le radici greche della matematica, ricordando come essa nasca dal bisogno umano di comprendere il mondo. Il prof. Daniele Spadaro, dirigente di ricerca ed ex direttore dell’Osservatorio Astrofisico di Catania, ha offerto uno sguardo sulla dimensione cosmologica della ricerca scientifica, parlando del meccanismo di Anticitera come eredità del genio archimedeo. A concludere gli interventi è stato il prof. Lorenzo Guzzardi, archeologo e direttore scientifico del Ventennale Unesco di Siracusa, già direttore del Polo regionale di Siracusa per i siti culturali, che ha restituito il contesto storico della Siracusa greca e la cornice urbana e culturale in cui visse il grande Archimede.
Ad arricchire l’iniziativa anche il percorso espositivo fotografico “La forma dell’infinito”, realizzato dagli studenti sotto la guida della docente di Disegno e Storia dell’arte Stefania Montalto.
L’evento, sostenuto da numerose istituzioni e realtà scientifiche e culturali – tra cui il Comune di Siracusa, il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università degli Studi di Catania, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Osservatorio Astrofisico di Catania (OACT) e l’Associazione per l’Insegnamento della Fisica – sezione di Siracusa (AIF), rappresentata dai professori Marcello Camizzi e Donatella Colamasi – ha confermato come la scuola possa essere un luogo privilegiato di incontro tra sapere e territorio, capace di trasformare la conoscenza in una risorsa condivisa per la comunità. Presenti diversi esponenti del mondo istituzionale e scolastico, tra cui il preside Papa, storico Dirigente scolastico del Liceo Corbino. Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli sponsor, all’Associazione degli ex Alunni del Liceo Corbino, agli studenti attuali e ai docenti dei vari Dipartimenti, che – a vario titolo- hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Luogo: Comune di Siracusa, Piazza Duomo



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