Sabato 21 marzo 2026, presso il Salone Sansoni del Palazzo Vescovile di Cefalù (PA), una delegazione del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea ha offerto l’olio per la Messa Crismale.
Questa iniziativa si ricollega a un’antica tradizione secondo cui dai territori della Diocesi veniva estratto l’olio dagli ulivi selvatici e consegnato al vescovo perché fosse benedetto.
«Un segno molto bello, così antico e allo stesso tempo così attuale – ha spiegato il Vescovo di Cefalù, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, ringraziando i presenti per il dono ricevuto –. L’olio ci riporta all’ulivo e al tema della pace, che purtroppo rischia di essere infranta e distrutta chissà per quanto tempo. Quando finisce il dialogo inizia la guerra; quando invece si parla e si discute, si trovano le soluzioni. Preghiamo per la pace».
L’olio offerto proviene dagli ulivi selvatici monumentali di Celsito, nel cuore delle Madonie, nel territorio del comune di Pollina.
«La vita di un olivo è quasi infinita: questi alberi sono testimoni silenziosi della storia e della fede – ha spiegato il dott. Giuseppe Di Noto, in rappresentanza del Dipartimento regionale –. Gli olivastri sono alberi liberi e tenaci che custodiscono la memoria di questa terra e richiamano la forza originaria della creazione e la grazia divina che si manifesta nella semplicità della terra non contaminata. Da questi frutti, grazie al lavoro dell’uomo, nasce un olio raro e prezioso, segno antico di luce, benedizione e pace».
Idealmente l’offerta si ricollega all’esperienza dei padri. L’olio benedetto nella Messa crismale del 1° aprile sarà quindi utilizzato in tutte le parrocchie della Diocesi per la celebrazione dei sacramenti.


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