Palermo 30 luglio 2026 – Fillea Cgil Palermo, Filca Cisl Palermo-Trapani e Feneal UIL Tirrenica esprimono grande soddisfazione per la sottoscrizione, presso la sede dell’Ance, del nuovo Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro dell’Edilizia Industria della provincia di Palermo, che avrà validità dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2029. Alla sigla del contratto erano presenti il presidente di Ance Palermo Gisuppe Puccio e la vice presidente, con delega sindacale, Angela Pisciotta.

“Si tratta di un accordo che rappresenta un deciso passo avanti nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, perché interviene contemporaneamente sul recupero del potere d’acquisto, sul rafforzamento della salute e della sicurezza nei cantieri, sull’estensione delle prestazioni di welfare e sul contrasto al lavoro irregolare e ai fenomeni di dumping contrattuale”, affermano i segretari generali di Fillea Cgil Palermo, Filca Cisl Palermo-Trapani e Feneal Uil Tirrenica Piero Ceraulo, Francesco Danese e Pasquale De Vardo.

Il risultato più significativo riguarda senza dubbio il salario. Con il rinnovo del contratto viene infatti previsto un importante incremento dell’indennità sostitutiva di mensa, che passa dagli attuali 5,29 euro a 7 euro dal 1° settembre 2026, 7,25 euro dal 1° settembre 2027 e 7,50 euro dal 1° settembre 2028.

“Un aumento che consentirà agli operai e agli impiegati del settore – aggiungono Ceraulo, Danese e De Vardo – di recuperare concretamente una parte del potere d’acquisto eroso dall’inflazione e dall’aumento del costo della vita, determinando un incremento medio di circa 40 euro netti mensili direttamente nelle buste paga”.

Tra i riconoscimenti c’è anche un’indennità del 15 per cento in più sulla retribuzione per gli edili che operano in fune, un’attenzione particolare a una tipologia di lavoratori, aumentata in maniera esponenziale, per un lavoro a rischio, così valorizzato.

Il contratto pone inoltre al centro un principio che per le organizzazioni sindacali rappresenta una priorità assoluta: la salute e la sicurezza dei lavoratori non possono essere subordinate alle esigenze produttive.

“Per la prima volta il contratto territoriale introduce una disciplina specifica per affrontare gli effetti sempre più frequenti dei cambiamenti climatici nei cantieri – spiegano i rappresentanti sindacali degli edili – In presenza di temperature percepite superiori ai 35 gradi, diventa obbligatoria la rimodulazione degli orari di lavoro mentre in caso di allerta meteo arancione o superiore viene previsto il divieto di svolgere lavorazioni all’aperto. Una scelta di civiltà che punta a prevenire malori, infortuni e morti sul lavoro”.

Grande rilievo assume anche il capitolo dedicato alla legalità. Il nuovo Ccpl istituisce infatti un “tavolo permanente” tra parti sociali, con il compito di monitorare la corretta applicazione del contratto, verificare il rispetto degli indici di congruità negli appalti pubblici e privati, contrastare il lavoro nero, l’elusione contrattuale, l’utilizzo dei contratti pirata e il dumping contrattuale, oltre a favorire l’incrocio dei dati con gli enti previdenziali e le stazioni appaltanti.

Il rinnovo rafforza inoltre il sistema della bilateralità, introducendo un pacchetto di nuove prestazioni sociali attraverso la Cassa Edile Cepima (tra le nuove misure: contributi per nascita, matrimonio, asilo nido, affitto, attività sportive dei figli, università, premi di laurea, acquisto di computer e tablet, bonus vacanze, sostegno ai lavoratori migranti, assistenza in caso di disabilità, contributi per le famiglie numerose e nuove tutele economiche nei periodi di malattia).

Il contratto investe inoltre sulla qualificazione delle imprese, sulla formazione professionale, sulla digitalizzazione dei cantieri, sul rafforzamento degli strumenti di prevenzione della sicurezza.

«Con questo rinnovo restituiamo valore al lavoro edile – aggiungono Ceraulo, Danese e De Vardo – Abbiamo costruito un contratto che guarda al futuro del settore. Aumentiamo concretamente il salario dei lavoratori in una fase nella quale il costo della vita continua a pesare sulle famiglie, rafforziamo gli strumenti di prevenzione contro gli infortuni, introduciamo regole innovative per affrontare il rischio derivante dalle ondate di calore, ampliamo in maniera significativa il sistema di welfare contrattuale e mettiamo in campo strumenti concreti per contrastare il lavoro nero, i contratti pirata e ogni forma di concorrenza sleale.

“Questo contratto – concludono – è un risultato che conferma come il dialogo tra le parti sociali sia la strada migliore per dare risposte concrete ai bisogni delle lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese del territorio”.

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