La recente frana che ha colpito Niscemi ha provocato una grave emergenza sociale e urbana, costringendo migliaia di cittadini ad abbandonare le proprie abitazioni e determinando l’inagibilità di interi quartieri. Il rischio di ulteriori cedimenti continua a rappresentare una minaccia concreta per il territorio, alimentando un diffuso clima di incertezza e preoccupazione.

In questo contesto, il Rotary Club Passport Mediterranee, ha promosso la conferenza pubblica dal titolo “Emergenza Niscemi. Riflessioni sul dissesto idrogeologico, attività di soccorso e sostegno alla popolazione”, con l’obiettivo di approfondire non solo gli aspetti tecnici dell’evento, ma anche le sue rilevanti implicazioni sociali.

L’incontro, inizialmente previsto in presenza presso il Circolo velico del Marina di Riposto-Porto dell’Etna, si è svolto in modalità online, a causa dell’allerta meteo. L’evento ha registrato un’ampia partecipazione, configurandosi come un’importante occasione di confronto, condivisione di competenze e individuazione di possibili azioni concrete a sostegno della comunità colpita.


Ad aprire i lavori è stato il governatore del Distretto 2110, Sergio Malizia, che ha illustrato le iniziative solidali avviate dal Rotary Sicilia e Malta, evidenziando la significativa partecipazione di soci e club provenienti da tutta Italia e dall’estero. Nel suo intervento, il governatore ha inoltre comunicato i rilevanti fondi già raccolti, in parte destinati a interventi immediati e in parte a un progetto di lungo periodo che interesserà, tra gli altri, la biblioteca di Niscemi e ulteriori attività di supporto.

Presente anche il sindaco di Riposto, Davide Vasta, che ha espresso vicinanza e solidarietà alla cittadinanza, richiamando l’esperienza del proprio territorio ancora impegnato nella gestione delle conseguenze del ciclone Harry.

Dopo l’introduzione del presidente del Rotary Passport Mediterranee, Giuseppe Rossi, è intervenuta l’amministrazione comunale di Niscemi, rappresentata dal vicesindaco Pietro Stimolo, in sostituzione del sindaco Massimiliano Conti. Presenti anche il presidente del Rotary Club Niscemi, Antonio Rizzo, numerosi soci rotariani e ospiti.


Nel corso dell’incontro, i rappresentanti del territorio hanno fornito un quadro aggiornato della situazione, dalle operazioni di evacuazione, alla gestione dell’emergenza, fino alle criticità legate alle aree ancora a rischio.

Particolarmente rilevanti gli interventi tecnici del geologo Franco Cannavò, che ha illustrato le cause del dissesto, la dinamica della frana e le prospettive di stabilizzazione del territorio, e del sociologo dell’emergenza Luigi De Luca, che ha analizzato l’impatto sociale e psicologico dell’evento.


È emerso con chiarezza come la frana rappresenta non soltanto un fenomeno geologico, ma un vero e proprio trauma collettivo, capace di interrompere bruscamente la quotidianità, le relazioni e gli equilibri economici delle famiglie coinvolte. Tra le riflessioni condivise, ha colpito, in particolare, quella relativa alla necessità, per molti cittadini, di recuperare in pochi istanti solo l’essenziale, abbandonando tutto il resto.

Ha concluso i lavori, moderati da Rosaria Caltabiano, l’assistente del Governatore del Distretto 2110, Leo Biasi.

L’emergenza di Niscemi richiede dunque non solo competenze tecniche, ma anche ascolto, presenza e un impegno concreto per ricostruire fiducia e coesione sociale in una comunità profondamente segnata, il cui percorso di ripresa si prospetta complesso e di lungo periodo.

Luogo: MARINA DI RIPOSTO PORTO DELL’ ETNA , VIA DUCA DEL MARE , 1, RIPOSTO, CATANIA, SICILIA

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