Il settore dei balneari e dei gestori portuali siciliani vive una fase di emergenza senza precedenti dopo i gravissimi danni causati dall’uragano Harry. Strutture distrutte. Infrastrutture compromesse. Attività economiche costrette a fermarsi o a ripartire da zero.

«Siamo di fronte a una situazione che non riguarda solo singoli operatori, ma un comparto strategico per l’economia e per il sistema turistico della Sicilia», dichiara l’on. Ludovico Balsamo, deputato regionale del gruppo Mpa – Grande Sicilia.

«Balneari e gestori portuali si trovano oggi a dover affrontare una doppia emergenza: la ricostruzione dei danni subiti e l’incertezza normativa legata alle concessioni demaniali».


Una condizione che rischia di generare una fase di stallo pericolosa: «Non è pensabile chiedere a chi ha subito danni enormi di investire risorse ingenti senza offrire certezze sui tempi di ammortamento degli interventi, con il rischio concreto che, nel breve periodo, le concessioni possano finire all’asta», sottolinea Balsamo.

«Così si blocca tutto, con conseguenze gravi anche per le prospettive turistiche della nostra Isola».

Proprio per evitare questo scenario, nei giorni scorsi è stata elaborata una proposta concreta, frutto del confronto con alcuni operatori del settore e con il supporto tecnico dello studio dell’avvocato Giuseppe Sciuto.

Una proposta già trasmessa al presidente della Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana, on. Giuseppe Carta.

«Abbiamo individuato strumenti normativi già esistenti, in particolare l’applicazione dell’articolo 41, comma 6, della legge regionale 3 del 2016, che consente la modifica delle concessioni in essere in relazione a programmi di investimento e di ammortamento», spiega il deputato regionale.

«L’obiettivo è consentire agli operatori di intervenire immediatamente nella ricostruzione e nella riqualificazione del demanio marittimo, anche attraverso concessioni-contratto di durata proporzionata agli investimenti effettuati».


La proposta prevede inoltre l’estensione di tali misure anche ai concessionari privi di immobili demaniali, ma colpiti dai danni del ciclone, nonché la valutazione di ulteriori strumenti straordinari, come la proroga delle concessioni e l’esenzione dei canoni per l’anno 2026, in considerazione dello stato emergenziale.

«Ho già avuto un confronto con il presidente Giuseppe Carta, che ha manifestato attenzione e disponibilità ad approfondire il tema», conclude Balsamo.

«È stato assunto l’impegno di convocare con urgenza la Commissione per avviare un lavoro concreto. La Sicilia non può permettersi ritardi: servono responsabilità istituzionale, visione e rapidità per tutelare il territorio e il lavoro».

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