PALERMO 13 APRILE – Un nuovo modello di formazione integrata – che mette insieme, nello stesso contesto operativo, personale sanitario e futuri tecnici biomedicali – prende forma a Palermo grazie al protocollo d’intesa siglato tra l’Azienda Sanitaria Provinciale e l’ITS Academy (Istituto Tecnologico Superiore) Nuove tecnologie della Vita “Alessandro Volta”.
L’accordo introduce il cosiddetto “Modello a Doppio Binario”, un sistema inedito di simulazione clinica che consente a medici, infermieri e operatori sanitari dell’ASP, da un lato, e agli studenti dei percorsi di specializzazione tecnico-biomedicale dell’ITS Academy, dall’altro, di formarsi contemporaneamente negli stessi ambienti, replicando in maniera realistica gli scenari e le dinamiche dei contesti assistenziali.
L’obiettivo è di superare la tradizionale separazione tra ambito clinico e tecnologico, favorendo un approccio integrato alla formazione che rispecchi quanto avviene quotidianamente nei reparti ospedalieri, dove competenze diverse sono chiamate a interagire in modo continuo e coordinato.
Le attività si svolgeranno all’interno della Culla tecnologica dell’ITS Academy, dove il personale sanitario dell’ASP utilizzerà i laboratori di simulazione biomedicale per percorsi di aggiornamento avanzato, mentre gli studenti dell’ITS Academy, supportati da ingegneri clinici loro docenti, interverranno negli stessi scenari operativi simulando situazioni di gestione e risoluzione di criticità tecniche e tecnologiche in tempo reale, senza interrompere il processo assistenziale.
“Questo modello – spiega il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze – salda ancor di più il legame tra formazione e pratica clinica, integrando competenze sanitarie e tecnologiche. L’obiettivo è di preparare professionisti capaci di operare in contesti complessi, migliorando sicurezza, qualità e continuità dell’assistenza”.
Sulla stessa linea la Presidente dell’ITS Academy “Alessandro Volta”, Maria Pia Pensabene, che evidenzia come la collaborazione con l’ASP di Palermo consenta di offrire agli studenti “un’esperienza formativa concreta e avanzata, pienamente coerente con le esigenze del sistema sanitario e del mercato del lavoro. Si tratta di una formula inedita, che avrà anche il merito di avvicinare i giovani al sistema sanitario pubblico della nostra Città, in una logica di compartecipazione virtuosa e responsabile”.
Le attività riguardano diversi ambiti: dalla chirurgia simulata alla diagnostica ecografica, dalle procedure endoscopiche alla gestione delle emergenze neonatali, fino ai processi di sterilizzazione e ai sistemi informativi biomedicali, con scenari progettati per riprodurre fedelmente le condizioni operative reali.
Il protocollo si inserisce in un percorso più ampio di innovazione della formazione sanitaria e tecnica nel territorio, puntando su modelli didattici multidisciplinari e sull’integrazione tra istituzioni come leva per rafforzare la qualità dei servizi e la sicurezza delle cure.
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