Fare luce sulla crisi che da anni vive la fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e sulla sua gestione commissariale. E’ stato questo il tema al centro della conferenza stampa convocata dalle organizzazioni sindacali, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials Cisal, insieme ai lavoratori della fondazione, all’hotel Politeama di Palermo. Le principali criticità riguardano: l’assenza di un consiglio di amministrazione, la mancata nomina di un sovrintendente e di un direttore artistico, la presenza di un consulente del lavoro esterno e di un legale nelle riunioni sindacali, in sostituzione delle figure previste dallo statuto della fondazione. In sostanza l’ente appare privo di una guida chiara e di prospettive certe e i lavoratori sono stanchi. “Purtroppo negli ultimi mesi i rapporti con la direzione si sono inclinati – spiega Antonio Barbagallo, segretario della Fials di Palermo – abbiamo tentato, fino alla fine, un dialogo, ma non è stato possibile. La nomina di un commissario straordinario, per definizione, ha una una sua durata e un mandato per risolvere alcuni problemi, l’ordinaria amministrazione è altra cosa: noi abbiamo bisogno di progettualità e di rilancio. La politica dovrebbe credere di più in questa fondazione, bisogna che lo statuto venga rispettato, quindi facendo le nomine. Serve un consiglio di amministrazione, un presidente, un sovrintendente, un direttore artistico e tutta una struttura che al momento non c’è e che in questo momento viene incarnata da una sola persona”. “A questa orchestra mancano le prospettive future – sottolinea Fabio Maggio, segretario generale Slc Cgil Palermo – l’assenza di una governance stabile è la gestione commissariale, che noi stiamo cercando di far concludere il prima possibile, fanno sì che non ci siano prospettive di sviluppo. Si naviga si naviga a vista, mentre noi invece chiediamo che si rilanci l’azione dell’orchestra e che si facciano delle attività programmate nel tempo, cosa che in questo momento non avviene. Poi serve servirebbe anche un direttore musicale”. “Chiediamo una cosa molto semplice: il ritorno alla normalità dell’Orchestra Sinfonica Siciliana – dice Gianluca Gagliardi, segretario territoriale Fistel Cisl – su questo sollecitiamo la politica, sensibilizzando anche l’opinione pubblica. Negli ultimi quattro anni abbiamo avuto due commissariamenti, tranne una piccola parentesi. Noi chiediamo che l’orchestra abbia un organo statutario, un sovrintendente, un direttore artistico e chi possa avviarsi un percorso di altissimo profilo che meriterebbe questa pregiatissima istituzione”.“Vi è una gravissima carenza – ha detto Giuseppe Tumminia, della segreteria della UilCom Sicilia- i sindacati dal mese di aprile sottolineano all’assessore al turismo questa situazione. Ad oggi abbiamo avuto solo silenzio. Sicuramente risponderemo con un’azione di sciopero, che metterà, diciamo a nudo, una situazione di negligenza. Ricorreremo anche ad un’audizione alla quinta commissione, perché visto che l’assessore da aprile non si è impegnato in tutte le manifestazioni che abbiamo fatto, compreso già uno sciopero che è stato fatto il mese scorso, chiaramente chiederemo alle istituzioni parlamentari siciliane di intervenire su questa vergogna”.


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