Palermo 3 febbraio 2026 – Eletto il nuovo coordinatore dei dirigenti medici e sanitari per la Fp Cgil al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. È Mario Caradonna, anestesista rianimatore, dirigente medico dell’azienda ospedaliera universitaria palermitana, che succede all’attuale coordinatrice provinciale Monica Lunetta.

L’elezione del nuovo responsabile dei dirigenti medici e sanitari del Policlinico si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento e riorganizzazione della rappresentanza sindacale della dirigenza medica e sanitaria, avviato dalla Fp Cgil Palermo, in continuità con le battaglie per la tutela del lavoro e per la difesa della sanità pubblica.

“Con l’elezione di Mario Caradonna prosegue il lavoro di consolidamento della rappresentanza sindacale nell’area della dirigenza medica e sanitaria – affermano il segretario generale Fp Cgil Palermo Andrea Gattuso e la cardiologa Monica Lunetta – in una fase complessa per il sistema sanitario, segnata da gravi carenze di personale, da carichi di lavoro sempre più pesanti e da un’organizzazione che spesso scarica sulle spalle degli operatori le inefficienze del sistema. È necessario ricostruire un equilibrio che tuteli chi lavora e garantisca cure sicure e di qualità ai cittadini”.

“L’elezione di Caradonna – aggiungono Gattuso e Lunetta – dà continuità a un percorso sindacale fondato sulla partecipazione e sulla contrattazione, rafforzando la presenza della Fp Cgil in una delle principali aziende sanitarie del territorio. A lui va l’augurio di buon lavoro, con l’impegno di mettere al centro i diritti dei lavoratori, il rispetto del contratto e la tutela della salute pubblica”.

“Ringrazio le colleghe e i colleghi per la fiducia – afferma Mario Caradonna –. Questo incarico nasce in una fase difficile per l’azienda, caratterizzata da carenze di organico, reparti sotto pressione e responsabilità crescenti per i dirigenti medici e sanitari. Le priorità saranno il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro, il potenziamento delle piante organiche per garantire un reale turnover, una migliore organizzazione dei servizi e una maggiore sostenibilità dei carichi di lavoro”.

“È fondamentale – prosegue Caradonna – rafforzare l’informazione sui diritti contrattuali, a partire dalle condizioni di lavoro quotidiane, e portare avanti con determinazione le vertenze aperte, come quella sul buono pasto e contro meccanismi penalizzanti che colpiscono chi assicura la continuità assistenziale. Non possiamo più considerarci missionari: siamo professionisti e lavoratori che rivendicano rispetto, tutele e contratti applicati correttamente. La contrattazione decentrata sarà uno degli strumenti principali di questo percorso, che potrà dare risultati solo con la partecipazione attiva di tutte e tutti”.


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