I fatti dicono: Gli ultimi commettono gravissimi reati per vivere, che la Procura effettua il proprio lavoro; che la città è piena di consumatori di droga, anche professionisti, (..chi l’avrebbe detto…),
a dire del Dirigente Puzzo: A Gela, < …la migliore droga della Sicilia …>.
In questa triste storia di disperati, drogati, e inquisitori, manca la presenza delle istituzioni, della politica; bisogna prendere coscienza, prendere atto, la città è completamente abbandonata, non esiste lavoro di qualità che permetta per molti, una vita dignitosa, una famiglia, la stipula di un contratto di mutuo, la gente insicura, debole, malata, impreparata, si aggrappa alla forza artificiale, della droga; in breve tempo, lo dicono gli studi di settore, li porterà al declino professionale, isolamento sociale, e morte.
L’eccitazione della droga è sicuramente uno dei tanti motivi di esaltazione psicologica e narcisismo individuale e professionale, un drogato pensa di potere dire tutto senza inibizione o freno; la droga, conduce ai reati di calunnia, diffamazione e ingiuria, in molti casi fenomeni avallati dalle forze dell’ordine in città, per meglio creare dissidi tra gli individui.
Che lo Stato inizi a capire che Gela è una Repubblica a sè, oltre a inviare i migliori suoi uomini e tecnologie per la repressione dei reati, invii finanziamenti per infrastrutture, ospedali anche per la cura di tossicodipendenti;
Che lo Stato, inizi a utilizzare le tante risorse economiche dei Ministeri del Turismo e della Cultura per fare conoscere al mondo che Gela è anche archeologia, sabbia, navi greche, lingotti di oricalco, museo, paesaggio e molto altro ancora…
Lo Stato dimostri che Gela è una città italiana non soltanto con la repressione ma anche con lo sviluppo economico.
Francesco Agati
Luogo: Studio Immobiliare , GELA, CALTANISSETTA, SICILIA



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