Riscoprire e valorizzare la storia della Resistenza nel nostro territorio, restituendo voce e dignità a uomini e donne spesso dimenticati dalla memoria collettiva, è questa la mission del progetto “I nostri partigiani”, promosso dall’ Anpi di Giarre e Riposto e accolto favorevolmente dalla dirigente scolastica dell’I.i.s “Leonardo” di Giarre, Tiziana D’ Anna e dal collega dirigente dell’I.i.s “Fermi-Guttuso”, Gaetano Ginardi.

L’argomento sarà approfondito, in una serie di incontri, da febbraio ad aprile, da studiosi di questa fondamentale pagina della nostra storia. Attraverso un certosino lavoro di ricerca storica, consultazione di archivi, testimonianze familiari e fonti locali, gli studenti del liceo “Leonardo”, riscriveranno i profili dei partigiani legati alla realtà etnea e siciliana, ricostruendone le biografie non solo come combattenti, ma come persone: giovani, lavoratori, studenti, padri che, in un momento cruciale della storia italiana, hanno scelto di opporsi al fascismo e all’occupazione nazista.

 

“Riscrivere i profili dei partigiani del territorio -ha commentato la preside D’ Anna-significa anche riflettere sul presente. Gli studenti potranno confrontarsi con il concetto di cittadinanza attiva e comprendere come la memoria storica non sia qualcosa di distante, ma un patrimonio vivo, che interpella le nuove generazioni e le rende consapevoli delle proprie responsabilità civiche. “I nostri partigiani” – ha chiosato la D’ Anna- non è solo un progetto di ricerca, ma un atto di memoria e di riconoscenza. Un modo per riaffermare che la storia nazionale passa anche dalle piccole comunità e che il contributo del nostro territorio alla lotta di Liberazione merita di essere conosciuto, studiato e tramandato”.

I dipartimenti di Storia-Filosofia e di Lettere dell’I.i.s Leonardo, insieme ad alcune sezioni del liceo artistico “Renato Guttuso”, hanno accolto questo progetto laboratoriale, finalizzato a scoprire le storie dei partigiani del nostro territorio, attraverso la ricerca di documenti e fonti per ricostruire il profilo di questi testimoni di libertà e restituirli alla memoria della collettività. A coordinare l’iniziativa, le docenti coordinatrici dei dipartimenti di Storia-Filosofia e di Lettere: Pina Borzì e Gabriella Gullotta. La professoressa Gabriella Gullotta ha il duplice ruolo di docente coordinatrice del dipartimento di Lettere dell’I.i.s “Leonardo” e di presidente della sezione di Giarre e Riposto dell’Anpi. Per il liceo Guttuso i docenti coinvolti sono: Marzia Andronico, Giuseppe Cristaudo e Gregorio Musumeci. 

 

 Il primo degli incontri che ha inaugurato il ciclo di eventi culturali previsti dal vasto programma e ospitato nell’aula magna del liceo “Leonardo”, ha visto come relatore, il prof. Rosario Mangiameli, docente di Storia dell’Università di Catania, che ha aperto le attività progettuali con una relazione su: “La Resistenza. Il contributo dei partigiani siciliani”. 

“Molti siciliani ebbero un ruolo importante nella Resistenza -ha spiegato il prof. Mangiameli- partecipando alle formazioni partigiane in altre regioni italiane. Moltissimi soldati siciliani, dopo la firma dell’armistizio di Cassibile, firmato il 3 settembre 1943 e comunicato l’8 settembre, il cui annuncio improvviso lasciò l’esercito senza ordini, provocando la fuga del re a Brindisi e l’occupazione tedesca; si unirono alle bande partigiane del Nord Italia, integrandosi nelle varie brigate e divisioni che resistevano contro nazisti e repubblichini fascisti. Le storie dei singoli combattenti e dei loro sacrifici-ha aggiunto- sono oggi oggetto di studi, mostre, pubblicazioni e iniziative commemorative. Fondamentale il contributo dei partigiani siciliani del nostro territorio, – ha ribadito il docente universitario- come Antonio Garufi di Giarre e Nunzio Di Francesco di Linguaglossa, che con le loro testimonianze, riportate nelle loro opere, hanno destato molto interesse, mettendo in luce le motivazioni, i valori e i sacrifici che hanno guidato queste scelte di coraggio. Le storie narrate, -ha concluso- raccontano dunque percorsi diversi ma uniti da un ideale comune: la difesa della libertà, della dignità umana e della democrazia”.

 

Soddisfatta la presidente della sezione Anpi di Giarre e Riposto, Gabriella Gullotta- “Il senso di questo progetto, che celebra la festa della Liberazione, coinvolgendo i giovani, a cui consegnare la staffetta della memoria -ha detto la Gullotta- è ricostruire i profili biografici di questi testimoni di libertà, che sono partiti dal nostro territorio, come militari e sono ritornati, dopo un’esperienza di deportati. Non si tratta dunque- ha precisato- di un’attività seminariale, ma di un laboratorio di storia, grazie a cui gli studenti riscriveranno la storia dei nostri partigiani, attraverso documenti e testimonianze indirette”. 

 

“Il nostro dipartimento di Storia e Filosofia -ha sottolineato la docente coordinatrice Pina Borzì-da sempre ha avuto molta attenzione e cura per la memoria storica, per l’esperienza che i nostri studenti possono fare a contatto diretto con testimoni e documenti che parlano di momenti fondanti della nostra storia”. 

I prossimi eventi in agenda sono: l’incontro con Marinella Fiume, “Le ciociare di Capizzi”, presso il liceo Leonardo, il 24, febbraio, alle 10; il 3 marzo sarà la volta di Guido Lorenzetti che parlerà dei siciliani testimoni di libertà, al Rex di Giarre, alle 16. Il 14 marzo alle 17, sarà presente Nado Canuti, artista del coraggio, presso il Fermi Guttuso. Il 23 aprile alle 16, “Prime pagine sui nostri testimoni di libertà”, a cura degli studenti del “Leonardo” alle 16, che restituiranno il lavoro di ricerca storica; il 24 aprile “E c’era scritto libertà”, installazione artistica animata dai canti dei partigiani a cura degli alunni del “Guttuso”, si svolgerà presso piazza De Andrè alle 10, chiudendo l’intera rassegna. 

Luogo: I.I.S “Leonardo”, Via Veneto , 1, GIARRE, CATANIA, SICILIA

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