HeART of Gaza – L’Arte dei Bambini dal Cuore della Striscia di Gaza – è la mostra internazionale itinerante che sarà visitabile fino al 31 Marzo. L’intento è quello di non stancarsi mai di rompere l’indifferenza, uscendo dal sentito dire o dalle superficiali “tregue” e creando connessioni emotive profonde tra chi non osa guardare e chi ha vissuto in prima persona la tragedia umanitaria, puntando sull’arte come linguaggio umano universale di cura, memoria e speranza. La presentazione della mostra è prevista Venerdi 30 Gennaio, alle ore 9,30, presso la Casina Whitaker del Gonzaga Campus. E’ gradita la presenza dei giornalisti. L’invito, aperto a tutta la città, è rivolto oltre che, alle autorità civili e religiose, a docenti e dirigenti delle scuole di Palermo perché possa poi essere rivolto ai bambini e ragazzi della nostra città. La mostra sarà visitabile anche durante l’open day del Campus di sabato 31 Gennaio.
Il nome della mostra, giocando con le parole “heart” (cuore) e “art” (arte), vuole raccontare, attraverso lo sguardo dei bambini/e, una quotidianità segnata da guerra, perdite, paure ma anche resilienza e speranza. I curatori delle opere sono Mohammed Timraz (Gaza, Palestina) e Féile Butler (Irlanda). La mostra, ospitata al Gonzaga Campus, è stata in altre città italiane (Milano, Bologna, Lecco e Bergamo) ed europee.
“HeART of Gaza” nasce nel giugno 2024 dalla collaborazione tra il giovane gazawi Mohammed Timraz e l’illustratrice irlandese Féile Butler. Il progetto prende avvio da uno scambio di disegni tra bambini di Gaza e piccoli artisti in Irlanda: una risposta umana, spontanea e creativa alle condizioni drammatiche in cui vive l’infanzia nella Striscia di Gaza, duramente colpita dal conflitto e dal peggioramento delle condizioni umanitarie. A Gaza, nella città di Deir al Balah, Timraz fonda la “Tenda degli Artisti: uno spazio creativo in cui i bambini/e, dai 3 ai 17 anni, si sono potuti incontrare per disegnare ed esprimere le loro emozioni attraverso l’espressione artistica. Da quel luogo è nato il nucleo dei lavori esposti nella mostra. HeART of Gaza vuole: restituire dignità e voce ai bambini e alle bambine, offrendo loro uno spazio di espressione creativa che possa parlare anche ai grandi; sensibilizzare il pubblico internazionale sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza; collegare le comunità e le istituzioni globali alla realtà di Gaza, promuovendo riflessioni su infanzia, diritti umani, educazione e pace attraverso iniziative culturali nelle sedi ospitanti. Il progetto è il frutto di collaborazione di molte associazioni culturali, enti locali, biblioteche civiche, scuole e università.
Direzione e docenti del Campus, avendo avuto occasione di conoscere e visitare la mostra, l’hanno voluta portare a Palermo, in un luogo di crescita e di formazione, per far ripartire da qui un messaggio di umanità e di speranza. L’esposizione al Gonzaga Campus è curata dal prof. Enrico Palumbo insieme ad alcuni giovani.
“Questo lavoro è un diario percettivo ed emotivo – afferma il prof Palumbo – una testimonianza unica della vita delle persone più integre in una comunità in disfacimento e in un paesaggio travolto dalla guerra: un’esplorazione delle dimensioni radicali dell’esistenza umana: le relazioni, i legami, i luoghi, la casa, la natura, il rifugio, la minaccia, la paura, la distruzione, la speranza”. Nei disegni di HeART of Gaza la casa è spesso ferita, distrutta, in fiamme. Queste immagini ci pongono una domanda importante: “Che tipo di “casa” – di mondo, di relazioni, di comunità – stiamo costruendo insieme?” Tutti i bambini e le bambine di questa mostra sono stati sfollati. Molte delle loro case sono state distrutte. Due giovani artisti, Reema e Hammad, sono stati uccisi, insieme a quasi tutta la loro famiglia, in un bombardamento del 30 ottobre 2023.
“Vogliamo invitare tutti i giovani della città a non rimanere indifferenti. Nel mese di marzo accoglieremo un gruppo di giovani palestinesi nel nostro Campus. In particolare, con il prof. Aaron Allegra stiamo organizzando un gemellaggio con una scuola della Cisgiordania – dice p. Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus -. Sono ragazzi che nonostante tutto continuano ad andare a scuola. E’ un gesto semplice e potente di speranza e di futuro che vogliamo sostenere facendo incontrare studenti con studenti. Dobbiamo credere nei sogni dei giovani: molti cercano percorsi nuovi, scegliendo il dialogo invece della violenza, credendo ancora nel bene anche quando il male fa più rumore. Vogliamo camminare accanto a loro con il linguaggio dell’educazione, della cura, dell’umanità condivisa e della PACE”.


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