Scontro aperto tra il Movimento del Popolo Siciliano e le sigle sindacali su Avviso 7/2025
Palermo — Si accende la polemica in Sicilia dopo le dichiarazioni rilasciate dai sindacati CGIL, CISL e UIL in merito ai corsi di formazione previsti dall’Avviso 7/2025. I sindacati lamentano la difficoltà nel reperire docenti e utenti durante il mese di agosto e sollevano il tema della mancata possibilità di usufruire delle ferie estive. Ma il Movimento del Popolo Siciliano, guidato da Tony Guarino, non ci sta e affonda il colpo.
Guarino contro i sindacati
Tony Guarino denuncia con forza ciò che definisce un atteggiamento “vergognoso” da parte delle sigle sindacali, accusandole di pensare più ai propri interessi che alle reali necessità della popolazione siciliana.
> “I sindacati da anni riempiono le loro casse con i tesseramenti dei lavoratori, ignorando il dramma dei disoccupati in Sicilia. Il 90% sopravvive con un sussidio di 500 euro legato ai corsi di formazione — e senza quei corsi, nemmeno quel minimo può essere garantito.”
Ferie vs. Fame
Il leader del movimento punta il dito contro l’idea che le ferie agostane possano giustificare la sospensione o il ritardo dei corsi di formazione:
> “Migliaia di siciliani attendono questi corsi da mesi. Pensare alle vacanze mentre i cittadini non riescono a mettere un piatto di pasta a tavola è un insulto sociale.”
Verso la mobilitazione popolare
Guarino annuncia che il Movimento del Popolo Siciliano non resterà a guardare:
> “Se i corsi non verranno attivati subito, contrasteremo tutte le sigle sindacali. Siamo pronti a organizzare manifestazioni popolari. Non si può sacrificare il diritto alla formazione e al sostegno economico per un giro in barca.”
L’urgenza dei corsi di formazione
Secondo il movimento, l’attivazione immediata dei corsi è cruciale non solo per garantire l’accesso al sussidio, ma anche per dare lavoro ai tanti docenti in attesa. “Sono mesi che lottiamo affinché questi percorsi vengano avviati — e ora il blocco arriva da chi dovrebbe rappresentare i lavoratori.”
Un dibattito acceso
Il contrasto tra esigenze sociali e dinamiche sindacali riporta al centro il tema della giustizia sociale e del ruolo delle istituzioni nel garantire pari opportunità. Il braccio di ferro tra sindacati e movimenti civici potrebbe presto arrivare nelle piazze.
Luogo: Presidenza della regione siciliana , Piazza indipendenza , 100, PALERMO, PALERMO, SICILIA
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