Un Teatro Trifiletti gremito in ogni ordine di posto ha accolto la nuova produzione della Compagnia Teatrale Tabula Rasa, che nella serata di Domenica 19 Aprile, ha riportato in scena Il Postino, capolavoro reso immortale da Massimo Troisi. Una serata di grande teatro, accolta con entusiasmo dal pubblico milazzese, che ha premiato con lunghi applausi un lavoro curato in ogni dettaglio e capace di restituire emozioni autentiche e sempre nuove.
A rendere ancora più suggestiva la rappresentazione è stata la colonna sonora interamente eseguita dal vivo.
La chitarra di Salvatore Torre e la fisarmonica di Anastasia Bucca hanno accompagnato la narrazione con una delicatezza rara, creando atmosfere intime e vibranti. A impreziosire ulteriormente il tessuto sonoro, gli interventi vocali del duo canoro Onde Sonike, che hanno donato profondità emotiva ai momenti più intensi dello spettacolo.
Una scelta artistica che ha confermato la volontà della compagnia di offrire un’esperienza teatrale completa, dove parola, gesto e musica dialogano in perfetta armonia.
L’adattamento, firmato da Giuseppe Cultrera, ripercorre l’incontro tra il poeta Pablo Neruda e il giovane postino Mario Ruoppolo, trasformando la loro amicizia in un viaggio di crescita, consapevolezza e amore per la poesia.
La regia di Giuseppe Pollicina ha privilegiato una narrazione intima, attenta ai silenzi, ai tempi scenici e alla gestualità, restituendo con delicatezza il valore umano e intellettuale del legame tra i due protagonisti.
Sul palco, Giuseppe Cultrera ha dato vita a un Neruda intenso e misurato, mentre Nino Catanese ha interpretato un Mario Ruoppolo autentico, capace di passare dalla timidezza iniziale alla scoperta della propria voce interiore. Accanto a loro, Giulia Andriolo ha portato in scena una Beatrice luminosa, simbolo di un amore semplice e potente.
Lo spettacolo ha rappresentato anche un atto d’amore verso Massimo Troisi, scomparso pochi giorni dopo la fine delle riprese del film. Tabula Rasa ha saputo rendere omaggio al suo spirito con rispetto e sensibilità, senza imitazioni, ma restituendo la poesia e la delicatezza che hanno reso Il Postino un’opera senza tempo.
Ancora una volta, la compagnia Tabula Rasa ha dimostrato la propria capacità di rinnovarsi e di offrire al pubblico qualcosa di diverso dal consueto.
Pur affrontando un testo noto e amatissimo, il gruppo è riuscito a donare emozioni nuove, grazie a una cura minuziosa dei dettagli, a una direzione attoriale attenta e a un lavoro corale che ha valorizzato ogni singolo interprete.
Il pubblico del Trifiletti ha percepito questa dedizione, restituendo calore, applausi e commozione.
A completare un ensemble affiatato e credibile, gli interpreti che hanno dato vita al mondo di Mario e Neruda:
• Sergio Lupo (Melo)
• Gaetano Andriolo (Baruni)
• Silvana Salvadore (Rosita)
• Giusy Mirabile (Donna Rusina)
• Vanessa Maio (Ninetta)
• Claudio Bucca (Don Tanu)
• Noemi Otera (Sara)
• Antonio Sergente (Padre Minicu)
• Gaetano Andriolo Jr. (Pablito)
Un cast che ha saputo restituire con autenticità la vita di un piccolo borgo, i suoi colori, le sue emozioni e la sua umanità.
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