Italia Viva Catania passa all’attacco dopo l’aggressione di Piazza Stesicoro. La Presidente provinciale Giusy Infantino ha depositato una richiesta ufficiale al Sindaco Trantino per un Consiglio Comunale “aperto” alle forze sociali e politiche extra-consiliari, presentando un piano in 10 punti per la sicurezza e il welfare.
Sull’iniziativa interviene l’On. Davide Faraone, Capogruppo di Italia Viva alla Camera dei Deputati: “A Catania non serve l’esercito una volta al mese, serve lo Stato ogni giorno. Non basta la repressione: dobbiamo responsabilizzare le famiglie, aprire le scuole e le parrocchie h24 e attivare una co-progettazione vera con il Terzo Settore. La sicurezza si costruisce con i fatti, non con i proclami: servono assistenti sociali nelle strade, videosorveglianza reale e una task force per intercettare i fondi europei per il sociale. Il Sindaco apra il Consiglio alla città: è il momento della responsabilità corale”.
Le proposte cardine di Italia Viva Catania sono le seguenti: Responsabilità Genitoriale: Verifica della capacità educativa per le famiglie di minori violenti e percorsi di sostegno obbligatori; Riforma Repressiva: Misure cautelari immediate per chi agisce in branco o con armi, superando i limiti burocratici della prognosi medica; Scuole e Parrocchie Presidio: Tempo pieno, mense e attività pomeridiane obbligatorie nei quartieri a rischio; Progettazione Attiva: Co-progettazione aperta tra Comune, Chiesa ed enti del Terzo settore per intercettare fondi nazionali ed europei; Controllo del Territorio: Rientro degli agenti delle forze dell’ordine dai CPR, videosorveglianza capillare e censimento reale delle case popolari contro le occupazioni criminali.
“Chiediamo una visione strategica che unisca sicurezza e inclusione,” conclude Giusy Infantino. “La città non può più aspettare”.
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