Domenica 15 marzo si è rinnovato ad Acireale un appuntamento che ormai è diventato una tradizione: l’incontro annuale degli ex alunni della Città del Fanciullo, un momento di amicizia, ricordi e condivisione che da ventuno anni riunisce coloro che da ragazzi hanno vissuto l’esperienza educativa di questo storico istituto.

La prima riunione tra ex allievi risale all’aprile del 2005 e da allora l’incontro si svolge ogni anno nel periodo della Festa del Papà, nella domenica più vicina al 19 marzo, quasi a voler ricordare simbolicamente le figure educative che per tanti giovani sono state vere guide di vita.


L’edizione di quest’anno ha avuto un significato particolare: gli ex alunni hanno voluto ricordare il quarantesimo anniversario della scomparsa di Monsignor Paolo Randazzo, anima e promotore della Città del Fanciullo. Per l’occasione è stata collocata una targa commemorativa alla base del piedistallo in marmo che sostiene la statua del sacerdote, posta all’ingresso della struttura il 12 marzo 2016, in memoria della sua scomparsa avvenuta l’11 marzo 1986.

La giornata è proseguita con la Santa Messa celebrata da Monsignor Giovanni Mannino nella chiesetta di Santa Maria delle Grazie, un momento di raccoglimento che ha unito ancora una volta gli ex allievi, oggi nonni e in molti casi anche bisnonni, ma ancora legati da un sentimento di profonda amicizia, accompagnati dalle proprie mogli.


A seguire, l’incontro si è concluso con un pranzo conviviale a base di pesce, organizzato con grande cura da Michele Torrisi, il cui impegno ha contribuito alla perfetta riuscita della giornata.

Per comprendere il valore di questo appuntamento bisogna tornare indietro nel tempo. L’idea della Città del Fanciullo nacque il 20 marzo 1948, in un’Italia ancora segnata dalle conseguenze della guerra. Il progetto, inizialmente chiamato “Città del fanciullo e degli artigianelli”, aveva lo scopo di accogliere e formare ragazzi poveri, orfani o provenienti da situazioni difficili, offrendo loro istruzione e una preparazione professionale.

Le prime lezioni iniziarono nel 1952 e l’istituto divenne presto un punto di riferimento sociale ed educativo. In quegli anni il quotidiano italoamericano “Il Progresso Italo-Americano” dedicò alla struttura un articolo in prima pagina definendola “la più colossale opera sociale ed edile sorta in Italia dopo l’ultima guerra”.


Nel corso dei suoi primi trent’anni di attività la Città del Fanciullo accolse circa ottomila alunni provenienti da tutta la Sicilia, offrendo loro non solo istruzione scolastica ma anche formazione nei mestieri artigianali. Nei laboratori di tipografia, falegnameria e meccanica si formarono nel tempo elettricisti, tipografi, meccanici ed ebanisti che portarono nel mondo del lavoro le competenze apprese tra quelle mura.

Accanto allo studio e al lavoro, un ruolo importante ebbe anche il corpo bandistico dell’istituto, composto da circa sessanta giovani musicisti. Era uno spettacolo vedere quei ragazzi sfilare ordinati per le vie delle città, con strumenti a volte più grandi di loro: la banda dei “picciriddi” della Città del Fanciullo divenne presto conosciuta e apprezzata ovunque.


Durante l’incontro di domenica non sono mancati momenti di grande emozione. Tra questi il saluto arrivato dalla Svizzera, da Basilea, dove attraverso una videochiamata ha voluto essere presente Carmelo Amato e Alfio Cavallaro, quest’ultimo matricola numero 29, tra i primissimi alunni che nel 1952 frequentarono il collegio Artigianelli prima del trasferimento nella nuova struttura della Città del Fanciullo.

Rivedersi dopo molti anni è sempre emozionante, ma ritrovarsi dopo oltre settant’anni è qualcosa di davvero speciale. La memoria di Monsignor Randazzo continua a vivere anche fuori da Acireale: il 26 settembre 2021, a Biancavilla, è stata infatti inaugurata una piazza a lui intitolata.

La Città del Fanciullo non è stata soltanto una scuola o un istituto educativo. È stata una grande famiglia, capace di offrire a migliaia di ragazzi una casa, un mestiere e soprattutto un futuro.

E proprio l’incontro annuale degli ex alunni dimostra come quei legami, nati tanti anni fa tra i banchi di scuola e nei laboratori artigiani, continuino ancora oggi a vivere nel tempo.

Alfio Papa

Luogo: Via delle Terme, ACIREALE, CATANIA, SICILIA

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