In navigazione la sicurezza prima di tutto! Si può riassumere in queste parole il focus dell’iniziativa organizzata dalle sezioni della Lega Navale Italiana di Catania e di Aci Trezza, in collaborazione con la Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Catania per celebrare la Giornata nazionale Mare e della Cultura Marinara. Nel corso della manifestazione che si è svolta al porto nuovo di Aci Trezza con il patrocinio del Comune di Aci Castello, si è posto l’accento sulle dotazioni di sicurezza obbligatorie a bordo di natanti e imbarcazioni, rispetto alla nuova normativa, e sull’importanza del loro corretto utilizzo in caso di emergenza, attraverso dimostrazioni teoriche ed esercitazioni, sia a terra che in mare, illustrate con grande perizia dal Guardiamarina della Capitaneria di Porto di Catania Edoardo Piazza e dal socio della Lega Navale Riccardo Leonardi.
Particolarmente coinvolgente la simulazione di richiesta di aiuto (Mayday) attraverso l’utilizzo di razzi fumogeni di segnalazione, l’uso delle attrezzature come i giubbotti di salvataggio, sino all’abbandono dell’imbarcazione in zattera.
Le attività, a cui hanno assistito il sindaco di Aci Castello Carmelo Scandurra e il Capitano di Fregata della Capitaneria di Porto di Catania Mario Scandura, hanno riscosso grande interesse e partecipazione da parte dei numerosi presenti, tra questi diportisti allievi di scuole nautiche, soci della Lega Navale Italiana, rappresentanti dell’Associazione nazionale Marinai d’Italia (ANMI) e studenti dell’Istituto Nautico di Catania, segno che c’è grande interesse nella conoscenza del corretto comportamento da tenere in mare. Quest’anno – spiega il contrammiraglio Agatino Catania, delegato per la Sicilia Orientale della Lega Navale Italiana e coordinatore dell’evento – abbiamo deciso di puntare sulla sicurezza in mare, perché la gestione di un’emergenza richiede preparazione, controllo e rispetto delle norme per salvarsi e per soccorrere. Occorre insistere su questo aspetto – aggiunge – sui corretti comportamenti da tenere per la propria incolumità e quella altrui in caso di salvataggio. Il mare è un luogo meraviglioso, ma occorre conoscerlo e rispettarlo anche alla luce degli ormai sempre più imprevedibili e repentini cambiamenti meteorologici, affinché si possa viverlo in tutta serenità e sicurezza”.
Prezioso il contributo per tutte le attività delle due “barche della legalità” Ionia 97 in ricordo di Libero Grassi e Stubborn, intitolata a Giuseppe Fava con i loro equipaggi e rispettivi presidenti Salvo Cunsoli e Sebastiano D’Ambra. Come si direbbe in linguaggio marinaresco “Bravo Zulu”, ben fatto! Ancora una volta queste imbarcazioni simbolo, confiscate alla criminalità organizzata e consegnate alla Lega Navale Italiana che le impiega per scopi sociali e culturali, sono state vessillo di educazione e cultura del mare.
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