Ha avuto luogo con grande partecipazione e in un clima di profondo rispetto la visita straordinaria di una delle Sacre Reliquie (la teca contenente un braccio) di Sant’Agata presso l’Istituto Pietro Branchina di Adrano, organizzata in occasione del 900° anniversario della Traslazione delle reliquie della Santa, patrona della diocesi di Catania. La reliquia è stata condotta all’interno dell’Istituto da Antonino Portale, parroco della Chiesa di San Pietro e rettore dell’Oratorio Maria Santissima del Rosario di Adrano, che ha accompagnato questo momento di profonda devozione e partecipazione.
L’evento, dal forte valore simbolico e culturale, ha rappresentato un’importante occasione di crescita e di conoscenza per la comunità scolastica, inserendosi pienamente nelle finalità educative dell’Istituto e nel percorso di valorizzazione della storia, delle tradizioni e del patrimonio culturale del territorio. L’iniziativa è stata promossa anche grazie alla volontà della dirigente scolastica Lucia Lomonico, che ha voluto favorire un momento di incontro e riflessione all’interno della comunità scolastica, realizzato con il coordinamento dei docenti di religione dell’Istituto.
Nel corso della giornata ciascun gruppo di classi parallele ha vissuto momenti di riflessione differenti, pensati e calibrati in base all’età degli studenti e al loro percorso formativo. Le attività sono state curate congiuntamente da docenti e alunni, favorendo così una partecipazione attiva e consapevole. A fare da filo conduttore dell’intera giornata è stata la lettura di alcuni sonetti in lingua siciliana tratti dalla raccolta “Inno a Sant’Agata” dell’indimenticato poeta adranita Benedetto Buscemi, testimonianza significativa della devozione popolare e del patrimonio culturale locale.
Pur trattandosi di un momento di rilevanza religiosa, l’iniziativa si è svolta nel pieno rispetto della libertà religiosa e della sensibilità personale di ciascuno. La partecipazione è stata infatti libera e volontaria per studenti, docenti e personale scolastico, in linea con i principi sanciti dalla Legge 25 marzo 1985, n. 121, e dal D.P.R. 16 dicembre 1985, n. 751, che riconoscono il valore culturale del fatto religioso nella società italiana e garantiscono libertà di scelta e di coscienza.
L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di incontro tra scuola, tradizione e comunità, offrendo agli studenti l’opportunità di avvicinarsi a una figura centrale della storia religiosa e culturale siciliana e di riflettere sul valore delle tradizioni che fanno parte dell’identità del territorio. La presenza della reliquia ha reso ancora più intenso e concreto questo percorso, lasciando nei partecipanti un segno di profonda partecipazione e consapevolezza.



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