Dopo aver debuttato lo scorso inizio giugno al Biografilm Festival di Bologna, approda a Palermo in occasione del 21°Sole Luna Doc Film Festival, prestigiosa rassegna internazionale di cinema documentario, “La vita segreta dei giocattoli”, un documentario di Alexandra D’Onofrio e Sara Zavarise che segue uno dei più famosi e ultimi mastri giocattolai oggi in Italia, Roberto Papetti, in un viaggio con i bambini attraverso il Paese tra immaginazione, manualità, pace ed ecologia.
La pellicola sarà presentata – venerdì 10 luglio alle ore 21:00 nel Cortile Bonet della GAM – all’interno della sezione fuori concorso Sguardi Doc Italia, uno spazio d’elezione dedicato alle nuove traiettorie del documentario italiano e alle voci emergenti che stanno ridefinendo il linguaggio del cinema del reale. La proiezione avverrà alla presenza delle registe, Alexandra D’Onofrio e Sara Zavarise, che incontreranno il pubblico per un momento di dialogo e approfondimento.
Per il film si tratta di un “ritorno a casa”: una parte significativa del documentario è stata infatti girata proprio a Palermo, città dove risiede anche una delle autrici, Alexandra D’Onofrio. Le riprese hanno attraversato la città, dal mercato di Ballarò al Foro Italico, fino al porto di Sant’Erasmo e al Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino. Al centro della storia, la figura straordinaria di Roberto Papetti, ravennate, tra gli ultimi e più autorevoli artisti del giocattolo in Italia: un mastro giocattolaio, educatore e instancabile sperimentatore che da decenni trasforma materiali di recupero in opere capaci di accendere immaginazione, memoria e pensiero critico. Fondatore negli anni Ottanta del centro di educazione ambientale La Lucertola e punto di riferimento nazionale per la pedagogia del gioco, Papetti guida il racconto in un viaggio che attraversa l’Italia, da Ravenna a Palermo, dal Lido di Venezia a Roma. In ogni tappa, realizza laboratori con bambine e bambini dove costruisce i giocattoli più rappresentativi della sua poetica: a Palermo il bestiario da cassetta da frutta, al Lido di Venezia Marina la Sirena e a Roma i Pacifici. Qui il gesto creativo diventa occasione di incontro e riflessione condivisa: costruire giocattoli significa interrogarsi sul valore del riciclo, sul rapporto con la natura, sulla pace e sulla possibilità di immaginare nuovi modi di abitare il mondo.
Ad accompagnare il film è la voce dello stesso Papetti, che intreccia pensieri, ricordi e intuizioni in una narrazione intima e poetica. Nel suo studio-bottega di Ravenna, tra legni, oggetti raccolti e tracce di progetti passati, Roberto lavora a un’opera che si svela soltanto nel finale: L’Equilibrista, una scultura di land art che porta lungo il fiume Lamone in memoria dell’alluvione del 2023, simbolo del rapporto fragile tra uomo e natura. Parallelamente, il documentario lo segue anche in un momento cruciale del suo percorso: la preparazione della sua prima grande retrospettiva al MAR di Ravenna, che segna un riconoscimento significativo della sua ricerca artistica, in cui il lavoro di Papetti incontra per la prima volta una piena visibilità istituzionale, dopo un percorso a lungo collocato ai margini del sistema dell’arte.
Ad arricchire il racconto, le sequenze di animazione in stop-motion che danno vita ai giocattoli lontano dallo sguardo del loro creatore e dei bambini, restituendo sullo schermo quella dimensione magica e animista che attraversa tutto il film: l’idea che i giocattoli possano custodire desideri, memoria e persino sogni.
A seguito della proiezione, domenica 12 luglio (tra le 10.00 e le 13.00) presso il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino, le autrici Alexandra D’Onofrio e Sara Zavarise terranno un laboratorio sui giocattoli animati dedicato ai bambini dai 7 ai 10 anni. Gli appuntamenti saranno due, della durata di un’ora e mezza ciascuno (10.00 – 11.30; 11.30 – 1300). Per partecipare è necessario compilare il form al link https://forms.gle/GpvEE6r9yD2DLWVVA; per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 3248042618.
Alexandra D’Onofrio è antropologa visiva e regista, con un percorso che unisce ricerca sul campo e pratiche audiovisive partecipative sviluppate tra Italia, Marocco, Francia ed Egitto. Insegna antropologia visiva e documentario etnografico all’Università di Manchester oltre a collaborare con il festival del documentario di Atene, Ethnofest, nel ruolo di programmatrice. Ha realizzato documentari come Era domani (2018) e La vita che non C.I.E. (2012), e in co-regia con la ricercatrice Elena Barabantseva, ha diretto A Letter to China Town (2025), per cui ha curato anche la fotografia.
Sara Zavarise è documentarista e montatrice, specializzata in film d’autore e documentari con particolare attenzione a diritti umani, migrazioni e sviluppo comunitario. Socia cofondatrice di ZaLab, come montatrice ha firmato numerosi lavori presentati in festival internazionali, tra cui Il castello indistruttibile (IDFA, CPH:DOX), Io sono Li di Andrea Segre (Giornate degli Autori, Premio LUX), La prima neve (Orizzonti Venezia 70) e Indebito di Andrea Segre e Vinicio Capossela (Locarno). Tra i suoi lavori come regista figurano il corto documentario, co-diretto, Celeste, donne anziane che parlano di amore (Premio Train de Vie al Filmmaker Festival) e Maji (Premio UNICEF Mestre Film Festival).
ZaLab Film è una casa di produzione e distribuzione nata nel 2014 come laboratorio di cinema indipendente e creativo, con una forte vocazione sociale. Fondata da Andrea Segre, Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Michele Aiello e Sara Zavarise, ZaLab sviluppa documentari che affrontano temi di attualità, conflitti contemporanei e dinamiche sociali, con l’obiettivo di portare il cinema del reale a un pubblico ampio tra sale, festival e piattaforme. I docs prodotti da ZaLab hanno debuttato in alcuni dei più importanti festival internazionali (Mostra del Cinema di Venezia, Locarno FF, Torino FF, Idfa, Hot Docs, Vision Du Reel, DokLeipzig, DOK.Fest Munich …) e sono stati trasmessi dalle principali reti nazionali.
Luogo: Cortile Bonet della GAM di Palermo, PALERMO, PALERMO, SICILIA

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