Tipo segnalazione: Fotonotizia
ALTAVILLA MILICIA – Il suono della tradizione ha riscaldato il cuore del Villaggio di Natale lo scorso 14 dicembre. Tra le attrazioni e l’atmosfera festiva allestita ad Altavilla Milicia, a risaltare è stata la straordinaria bravura di Gabriele Filì, giovane musicista che ha saputo incantare il pubblico con un’esibizione di rara intensità tecnica e culturale.
L’evento, organizzato con cura dalla Pro Loco di Altavilla Milicia APS e realizzato con il patrocinio del Comune, ha trovato nel talento di Filì il perfetto connubio tra celebrazione natalizia e riscoperta delle radici siciliane.
Un talento tra accademia e radici
Nato a Palermo nel 2001 ma originario di Gangi, Gabriele Filì rappresenta una figura atipica nel panorama musicale attuale. Nonostante la giovanissima età, vanta già due lauree (triennale e biennale) in flauto traverso e ottavino conseguite al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta nell’ottobre 2025.
Tuttavia, ad Altavilla Milicia, Filì ha mostrato l’altra metà del suo universo artistico: lo studio profondo degli strumenti della cultura pastorale, come la ciaramella e la zampogna. Per il musicista, questi non sono strumenti “di serie B”, ma macchine sonore complesse che richiedono un orecchio finissimo e un controllo magistrale.
Oltre il Natale: uno strumento per tutto l’anno
Sebbene la zampogna sia spesso associata esclusivamente alle festività di dicembre, Filì sta portando avanti un’importante opera di de-costruzione di questo mito. Oltre alle esibizioni natalizie, il musicista è impegnato tutto l’anno in momenti di divulgazione, spiegazione ed esibizione in tutta la Sicilia.
L’obiettivo è ricordare che, storicamente, la zampogna non era legata solo ai presepi: era la voce delle feste di paese, scandiva i ritmi del lavoro e accompagnava diverse funzioni religiose durante tutto l’anno. Attraverso lezioni aperte e racconti musicali, Filì spiega come questo strumento fosse parte integrante della vita quotidiana e comunitaria siciliana.
La maestria tecnica e la ricerca
I visitatori del Villaggio di Natale hanno potuto ammirare Filì all’opera con una zampogna che è la fedele copia di uno strumento messinese del Settecento. Uno strumento “vivo”, dove le ance in canna reagiscono all’umidità e alla temperatura, richiedendo un bilanciamento continuo delle cinque voci attive.
Oltre alla performance, Filì ha condiviso il valore del suo volume “L’eco dei Monti”, una raccolta di cento spartiti che salvano dall’oblio canti e danze popolari siciliane, rendendole finalmente accessibili a studiosi e appassionati.
Un successo di cultura e identità
La scelta della Pro Loco e dell’Amministrazione Comunale di puntare su un profilo di così alto spessore artistico è stata premiata dal calore dei presenti. In un’epoca di intrattenimento veloce, Gabriele Filì ha offerto una lezione di “modernità” attraverso la tradizione, dimostrando che la zampogna è una memoria viva capace di parlare ancora oggi a tutte le generazioni, in ogni stagione dell’anno.
Luogo: Altavilla milicia , Via V. Veneto , ALTAVILLA MILICIA, PALERMO, SICILIA


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