Il 19 e 20 febbraio 2026, l’Università degli Studi di Palermo ospiterà esperti, ricercatori e docenti per confrontarsi sulla didattica delle arti figurative e performative come strumento di innovazione educativa.

Palermo, 28 gennaio 2026 – Ridefinire le pratiche educative attraverso il potere trasformativo dell’arte. È questo l’obiettivo di ARTEDU 2026, il 3° Convegno Nazionale sulla Didattica per le Arti Figurative e Performative, che si terrà il 19 e 20 febbraio 2026 presso i Dipartimenti DARCH (Architettura) e SPPEFF (Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione) dell’Università degli Studi di Palermo. 

 

Il convegno, in continuità con le edizioni del 2021 e 2022, nasce per raccogliere e condividere le migliori esperienze educative nate attraverso l’arte. Non si tratta solo di teoria: i contributi presentati sono stati selezionati attraverso una rigorosa valutazione scientifica tra numerosi studi e ricerche originali, che saranno poi raccolti in una pubblicazione ufficiale di rilievo nazionale. L’arte viene così valorizzata come uno strumento conoscitivo e trasformativo, capace di superare la distanza tra teoria e pratica e di favorire una conoscenza che si rigenera nel dialogo tra esperienza e pensiero critico.

 

Il Programma e i Temi. Le due giornate vedranno la partecipazione di prestigiosi keynote speaker come Ermanno Morello, Emanuela Pulvirenti e Maria Antonietta Spadaro e verranno approfonditi quali:

• La didattica museale e l’educazione al patrimonio;

• Il ruolo della musica e delle arti performative;

• L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’apprendimento;

• L’arte come strumento di inclusione sociale e accessibilità.

 

“Nati per Disegnare”. 

Una sessione speciale sarà dedicata al progetto “Nati per Disegnare” (NpD), che promuove il disegno come linguaggio fondamentale per lo sviluppo dei bambini (0-6 anni). Il programma si chiuderà sabato 21 febbraio con un laboratorio creativo per famiglie presso l’Università dei Piccoli, curato dall’artista Rita Lo Cascio. ARTEDU 2026 si conferma un appuntamento fondamentale per la “comunità educante”, volto a promuovere un pensiero divergente e creativo per una comprensione più profonda della realtà. Partecipazione e Destinatari. L’evento rappresenta un’importante occasione di aggiornamento: la partecipazione è infatti aperta a tutta la comunità scientifica interessata e, in particolare, al mondo della scuola, secondo le varie modalità indicate sul sito dell’iniziativa.

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