Giornata di confronto molto partecipata con i lavoratori civili del ministero della Difesa, organizzata dalla Cisl Fp Sicilia, per fare il punto sul rinnovo del Ccnl Funzioni Centrali 2025-2027 e sulle novità del contratto integrativo della Difesa. Un appuntamento utile per aggiornare il personale operante nell’isola sullo stato delle trattative e sulle prospettive che riguardano direttamente la loro condizione lavorativa.
A intervenire è stato il coordinatore nazionale Cisl Fp Difesa, Alessandro Ansuisi, che ha concentrato il suo contributo sugli aspetti legati al contratto integrativo della Difesa. Ansuisi ha richiamato gli istituti del Ccnl 2020-2024 che devono ancora essere pienamente attuati nelle singole amministrazioni, tra cui la rimodulazione dell’orario di lavoro. Nel contratto è prevista la possibilità, su base volontaria e previa decisione dell’amministrazione, di svolgere le 36 ore settimanali su quattro giorni anziché cinque, una misura che secondo la Cisl Fp può migliorare concretamente la qualità della vita dei lavoratori, soprattutto dei fuori sede, e che il sindacato intende portare a compimento nel nuovo integrativo. Un altro tema centrale affrontato da Ansuisi riguarda il salario accessorio: con la certificazione del contratto integrativo, prevista tra giugno e luglio 2026, l’importo percepito dai lavoratori civili della Difesa raddoppierà, passando dagli attuali 1.300-1.400 euro annui a circa 2.700-2.800 euro, a seconda della posizione, avvicinando così il personale della Difesa ai livelli di amministrazioni come Inps e Agenzia delle Entrate.
A moderare i lavori è stato Salvatore Saraceno, coordinatore regionale Difesa Cisl Fp Sicilia, che ha ricordato come il ministero della Difesa rappresenti uno dei presidi più importanti nel panorama siciliano delle Funzioni centrali e come il confronto diretto con i lavoratori sia essenziale per accompagnare questa fase di cambiamento.
La parte dedicata al rinnovo del Ccnl Funzioni Centrali è stata affidata al segretario regionale della Cisl Fp Sicilia, Daniele Passanisi, che ha ribadito l’attenzione della federazione verso tutto il comparto. Passanisi ha spiegato che il rinnovo del contratto nazionale è in pieno svolgimento all’Aran, dove si sono già tenuti tre incontri, e ha ricordato che il Ccnl riguarda l’intero comparto delle Funzioni centrali – ministeri, enti pubblici non economici, Agenzia delle Entrate – e quindi anche il personale civile della Difesa.
Ha sottolineato un elemento di novità decisivo: per la prima volta, le risorse economiche del triennio 2025-2027 sono già stanziate nella legge di bilancio, un fatto che consentirà ai lavoratori di beneficiare degli aumenti già dal 2025, senza dover attendere l’ultimo anno di vigenza contrattuale come accaduto in passato. Passanisi ha inoltre ricordato che la trattativa nazionale è già a buon punto e che l’obiettivo della Cisl è chiudere il rinnovo entro il 2026, in piena vigenza contrattuale, per garantire aumenti salariali realmente efficaci contro il carovita. Firmare il contratto in ritardo, ha evidenziato, significherebbe penalizzare i lavoratori, mentre farlo entro il 2026 permetterebbe di adeguare tempestivamente gli stipendi all’aumento del costo della vita.
La Cisl Fp Sicilia, dunque, continuerà il proprio percorso di ascolto e presenza nei territori, chiarendo che la linea della Cisl è quella della contrattazione tempestiva come strumento concreto di tutela dei salari e della dignità del lavoro sia per i lavoratori del comparto delle Funzioni centrali che per tutti gli altri comparti che la federazione rappresenta.
Luogo: Palermo
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